Automobilista causa un incidente, rinviato a giudizio perchè aveva fatto uso di alcol e di droghe. Circa un anno fa, proprio in via Gugliette Villafratta, un tratto di strada già teatro dell’incidente mortale dove persero la vita Estella e Camilla Aversa, una madre di 47 anni e la figlia diciottenne di Ceccano, l’automobilista residente a Castro Dei Volsci, di 35 anni e disoccupato, è stato coinvolto in un incidente stradale.
Sottoposto al test etilometrico era risultato che aveva nel sangue un tasso alcolemico superiore a quello consentito. A questo da aggiungere che sempre dai test tossicologici effettuati era risultato che aveva fatto anche uso di sostanze oppiacee. L’automobilista che ha sempre respinto ogni responsabilità circa l’incidente stradale che avrebbe causato, è finito sotto processo per guida sotto sostanze alcoliche e stupefacenti. Ma non è tutto. Da informazioni raccolte sembra che a determinare l’incidente possa essere stata una distrazione determinata dall’uso del cellulare. Per quanto riguarda questo aspetto gli investigatori stanno effettuando tutte le opportune indagini per accertare se al momento del sinistro l’automobilista stesse conversando con qualcuno al telefonino. Sta di fatto che l’uomo che disconosce ogni responsabilità in merito alla verificazione del sinistro si dovrà difendere adesso da queste pesanti accuse. A rappresentarlo l’avvocato Pietro Polidori. Fortunatamente per lui, verrà processato per dei fatti avvenuti antecedentemente al nuova normativa del codice della strada che ha inasprito oltre misura le pene per i trasgressori. Intanto, è bene ricordare che il castrense, avendo causato il sinistro rischia che gli venga revocata la patente per tre anni. Mar.Ming.
