La provincia del Lazio in cui si vive peggio e tra le peggiori in Italia. La Ciociaria resta ancorata alla parte bassa della classifica che annualmente redige – ed è appunto stata pubblicata oggi quella del 2024 – il quotidiano economico-finanziario Il Sole24Ore che ha per tema, appunto, la “Qualità della vita”.
Se a livello regionale come detto, il Frusinate è ultimo, a livello nazionale si piazza all’82esimo posto, perdendo due postazioni rispetto allo scorso anno (2023) e confermando sia quella la zona di comfort vitale che questa provincia può offrire. Un dato positivo (la migliore performance) che viene riconosciuta alla Ciociaria è quella relativa alle presenze turistiche che valgono al frusinate un secondo posto in classifica. Ma l’entusiasmo è subito spendo dai due dati peggiori che vengono ‘verbalizzati’ dallo studio del Sole: Un tasso di motorizzazione (cioè presenza di auto per abitante) che fa sprofondare la nostra provincia al penultimo posto in Italia e l’elevato rischio usura che la mette tra le prime 10 (al 7° posto) peggiori province italiane. Ovviamente è Roma, nel Lazio, a primeggiare per miglior qualità della vita. Facile a livello regionale, ma su scala nazionale, non schioda oltre il 59esimo posto, che è un po’ più sotto della mezza classifica e dopo aver perso 25 posizioni rispetto allo scorso anno. La Capitale eccelle per la valutazione della categoria “Affari e lavoro”, dove è addirittura seconda sulle 107 province italiane esaminate. Bene anche “Cultura e tempo libero”: Roma è all’11° posto (anches e ha perso 4 postazioni); 26esima nella categoria “Demografia e società” (20 punti persi rispetto all’anno scorso); 47esima per “Ambiente e servizi” dove ha guadagnato 13 punti. La le note positive sono subito interrotte dalle preoccupazioni che la Capitale ha in relazione alle categorie “Giustizia e sicurezza”: 103° su 107 e “Ricchezza e consumi”, dove è praticamente in coda (104° posto). Le province del Lazio, vedono Latina guadagnare 10 postazioni e piazzarsi al 77° posto; Viterbo recuperare una decina di posizioni, rispetto allo scorso anno, e piazzarsi al 66° posto; Rieti che perde una postazione e dal 73° posto va al 74° (siamo lì insomma). Chiude la classifica regionale, come detto all’inizio, la Ciociaria.
