Incidente mortale sulla superstrada in territorio di Castelmassimo che è costato la vita a Chiara Albanini, la barista di 28anni residente a Boville Ernica: spuntano due supertestimoni che erano a bordo di una autovettura che seguiva la Stelvio.
“Abbiamo visto la macchina – avrebbero dichiarato agli investigatori – avere un sussulto come se avesse colpito qualcosa sull’asfalto, poi l’abbiamo vista perdere aderenza al terreno e al momento della ricaduta prendere una profonda pozza d’acqua e schizzare fuori dalla carreggiata”. Ovviamente la procura sta effettuando le opportune indagini senza tralasciare alcun elemento che possa portare alla verità. Intanto si è in attesa che il magistrato inquirente nomini un consulente tecnico che ricostruisca la dinamica del sinistro. Forte il sospetto che proprio quel tratto di strada presenti un manto stradale difettoso. Intanto migliorano le condizioni di salute del giovane che era a bordo dell’auto insieme a Chiara e ricoverato presso l’Umberto I di Roma per una frattura importante al bacino. I medici sono ottimisti e non è escluso che nei prossimi giorni possano sciogliere la prognosi. Non appena sarà ristabilito alla presenza del suo legale di fiducia Giampiero Vellucci verrà ascoltato dal magistrato inquirente. Mar. Ming.
