Tariffe e qualità del servizio idrico sono al centro della nuova indagine realizzata dal Centro Studi Ircaf, che ha presentato nei giorni scorsi il terzo report sul servizio idrico integrato su 111 città italiane capoluogo di provincia.
SERVIZIO IDRICO, DOVE COSTA DI PIÙ La città nella quale l’acqua costa di più nel 2024 è Frosinone, dove la famiglia di 3 persone che consuma 150 metri cubi paga 705.41 euro. Seguono Pisa con 637,86 euro, Siena a 626,22 euro , Grosseto a 625,58 euro , Enna a 606,77 euro , Livorno a 581,65 euro e Firenze con 571,82 euro euro. Le città dove l’acqua risulta più economica (con tariffe, a volta provvisorie e in via di aggiornamento, inferiori a 250 euro) sono nel 2024 Cosenza (140,13 euro), Campobasso e Isernia (190,31 euro), Napoli (197,62 euro), Catanzaro (210,03 euro) e Milano con euro 225,29 euro. LE TARIFFE DEL SERVIZIO IDRICO Nel 2024, il costo annuo per una famiglia italiana media con 3 componenti e un consumo di 150 mc di acqua è stato di poco inferiore ai 400 euro (per la precisione, sono 392,95 euro ) con differenze rilevanti tra le varie aree geografiche del Paese. Nel Nord- Ovest le tariffe sono in media di 335,40 euro; nel Nord-Est di 392,21 euro; al Centro si registra il dato più elevato pari a 519,24 euro, mentre nel Sud- Isole il costo per la famiglia media è stato di 352,25 euro. “Differenze dunque rilevanti anche quest’anno, con cause molteplici – spiega il centro studi – quali efficienza e tipologia dei gestori, livelli di investimento, politiche attuate dai vari gestori, fonti di investimento, morfologia del territorio, numeri di utenti serviti, dati relativi alle perdite della rete e numerose altre”. Nella composizione della spesa media in bolletta, il 40,6% è legata alle spese per l’acquedotto, il 26% sono spese per la depurazione e l’11,7% per la fognatura. Rispetto al report dell’anno scorso la spesa media annua 2024 è aumentata del +3,77%, pari euro 14,26 a fronte di un’inflazione tendenziale a dicembre 2024 del +1%. Dall’indagine è inoltre emerso che, dal 2011 al 2024, l’incremento tariffario idrico è stato del 81,53% a fronte di un indice NIC Istat nel medesimo periodo di inflazione del 26,3%.
