(di Roberta Pugliesi) In occasione della giornata mondiale della disabilità, martedì 3 dicembre, il Pediatra di Sora Serafino Pontone Gravaldi, referente nazionale per le malattie rare e la disabilità della Federazione italiana medici pediatri, è stato in audizione in Senato per portare all’attenzione delle istituzioni alcune proposte come il reddito di fragilità ed iniziative da mettere in atto nel distretto di Sora e in provincia di Frosinone per i bambini diversamente abili e le loro famiglie.
“La giornata mondiale della disabilità ci dà lo spunto per ribadire che i pediatri di famiglia sono in prima linea per migliorare la condizione di disabilità che non è solo un aspetto medico ma anche sociale che riguarda tutti gli aspetti di vita, dalla scuola al lavoro, al tempo libero. E questo vale non solo per i piccoli pazienti ma anche per quei genitori e Cargiver che in presenza di disabilità molto gravi, rinunciano alla propria quotidianità per dedicare la loro vita alla cura e all’assistenza continue del proprio figlio, abbandonando ad esempio anche il proprio lavoro“. Il dottor Pontone Gravaldi spiega quindi la proposta del reddito di fragilità, una misura per le famiglie e i bambini con bisogni speciali di cura, a garanzia di una dignità economica a fronte dell’impegno totalizzante per un assistenza erogata H 24, 7 giorni su sette nelle mura domestiche. “Esiste una legge del ‘dopo di loro’, per il bambino con disabilità che sopravvive ai genitori che l’hanno assistito, ma non abbiamo mai pensato al contrario, cioè ai genitori che dopo aver assistito per anni e anni un figlio disabile, alla morte di quest’ultimo, non hanno più nulla: non hanno il lavoro a cui hanno rinunciato per assistere il proprio figlio e non hanno più nemmeno l’assegno del bambino con cui avevano un minimo per campare e quindi si ritrovano diciamo veramente in grossissime difficoltà”. A tutto questo si aggiungono altre iniziative da realizzare sul territorio. Si parte da un info point, un punto della disabilità, in sostanza uno sportello unico di accesso da realizzare in ogni distretto sanitario per fornire informazioni esaustive sui diritti del diversamente abile e soprattutto come concretizzare tali diritti dal punto di vista sia sanitario sia sociale. La seconda proposta, nella quale Pontone coinvolge l’onorevole Savo, presidente della commissione sanità nella regione Lazio, è di creare degli ambulatori per ogni distretto per il bambino con disabilità da collocare o nelle case di comunità in corso di realizzazione o nei distretti: “Si tratta di ambulatori nei quali il pediatra, che di fatto è il Cargiver del bambino, possa affrontare tutte le criticità assistenziali supportato da figure specialistiche, dall’ortopedico al cardiologo, ma anche dal punto di vista psicologico con un assistente sociale. Si tratta quindi di un centro per il bambino di disabile in cui il pediatra non è più solo ad affrontare la situazione ma sia parte di una équipe multidisciplinare con i vari specialisti”. E questo anche allo scopo di evitare ricoveri o visite specialistiche negli ospedali romani. Infine, l’ultima proposta è quella di creare delle corsie preferenziali negli ospedali per il ricovero e le visite specialistiche
