Sono circa 150 in totale gli operai dell’indotto che rischiano il posto di lavoro per il mancato rinnovo delle commesse alle aziende di logistica e trasporti.
Stanno scioperando davanti i cancelli dello stabilimento Stellantis di Piedimonte. Un modo per far sentire la propria voce e per chiedere risposte certe circa il proprio futuro. Così, poco fa, il sindaco di Piedimonte: “Torniamo ancora una volta sulla complessa crisi Stellantis. In questi giorni abbiamo appreso dai sindacati che non saranno rinnovate le commesse alle aziende di logistica e trasporti; di ieri, invece, la notizia delle dimissioni del CEO Tavares. Intanto, la richiesta di un incontro con il direttore dello stabilimento ha ricevuto risposta direttamente dalla direzione nazionale di Stellantis, che ci ha comunicato che la questione è trattata su un tavolo nazionale presso il MIMIT. Purtroppo, noi Sindaci non partecipiamo a quel tavolo, nonostante siamo chiamati ogni giorno a fronteggiare le conseguenze di questa situazione, che con forza ho già rappresentato al Prefetto. Mi chiedo: quali tutele hanno ora questi operai, che per anni hanno lavorato per le aziende esterne? Hanno diritto a essere riassorbiti dallo stabilimento o, come si teme, i loro posti saranno occupati dagli esuberi di Stellantis? Trovo deludente l’atteggiamento della multinazionale, che sta generando gravi squilibri sociali. Questa settimana – dice ancora il sindaco – sarà particolarmente difficile. Attendiamo l’incontro presso la Farnesina e un aggiornamento dal Prefetto, perché la situazione si sta aggravando, insieme alle nostre preoccupazioni”.
