ECOLOGIA – Lo “Gnomo per l’ambiente 2024” va all’assessore regionale Palazzo e al sindaco di Frosinone Mastrangeli

chiaro13
2 MIn Lettura
(di Cesidio Vano) Ironico e irriverente, come sempre, anche quest’anno – l’ottavo – l’associazione ambientalista Fare Verde Frosinone Aps ha assegnato il ‘premio’ Gnomo per l’ambiente.

Si tratta ovviamente di un premio “al contrario” che va a chi peggio ha saputo gestire e scegliere le soluzioni per la tutela del verde, dell’inquinamento e della qualità dell’aria. Dunque, ecco i vincitori e, soprattutto, le motivazioni che hanno convinto la giuria ambientalista a tributare per il 2024 il pessimo riconoscimento:
Elena Palazzo
L’assessore regionale all’Ambiente, Elena Palazzo
“Fare Verde Provincia di Frosinone APS dopo una travagliata valutazione fatta online e in presenza assegna il PREMIO GNOMO PER L’AMBIENTE 2024 all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio (Elena Palazzo, nda) e al Sindaco di Frosinone (Riccardo Mastrangeli, nda) per le grandi azioni dedicate al risanamento della qualità dell’aria. Il premio, arrivato ormai all’ottava edizione, tiene conto anche dei benefici economici apportati alle attività produttive dalle azioni per il contrasto della qualità dell’aria, come: le pompe funebri, i fiorai, le aziende che lavorano il marmo e perfino le farmacie.
Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli
Fare Verde Provincia di Frosinone APS con il Premio Gnomo PER L’Ambiente 2024 vuole esprimere la contentezza e la stima dei Cittadini nei confronti della Regione Lazio per i nuovi impianti inquinanti che sono in approvazione come ad esempio la quarta linea di coincenerimento di San Vittore del Lazio, i vari biodigestori, gli impianti per il trattamento dei fanghi. Per il signor Sindaco di Frosinone, una considerazione particolare: Fa piacere leggere quello che vorrà fare in futuro come il BRT ed infatti la popolazione è contenta dell’inquinamento dell’aria perché senza inquinamento il Bus Rapid Transit non si potrebbe fare. Ai due premiati un solo piccolo insignificante appunto: Ormai è necessario far stampare il modulo per il consenso informato dei cittadini che si vogliono ammalare uscendo all’aria aperta”.
Condividi questo articolo
Nessun commento