Frosinone – Furti e danni, l’Ugl Salute denuncia: “Sicurezza inesistente al Distretto B”

chiaro13
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La segretaria provinciale dell’Ugl Salute, Rosa Roccatani (nella foto), denuncia la situazione non più tollerabile che si verifica ripetutamente presso il distretto B di Viale Mazzini a Frosinone, sempre più spesso scenario di “scassi, furti, aggressioni, perdite e infiltrazioni idriche”.

Una situazione che sarebbe sotto gli occhi di tutti, “però non sembra interessare il Direttore del Distretto B delegato sulla sicurezza” dice la segretaria. “Ripetuti scassi (da ultimo quasi settimanali), ai distributori automatici di caffè, bevande, snack, dolci e salati etc. – dice Roccatani -. Dispositivi di sorveglianza seppure esistenti non funzionanti, furti e scassi ripeputi, aggressioni al personale sanitario, perdite idriche da più di un anno con inevitabili infiltrazioni che, oltre a inondare parte del piazzale (con rischio di caduta per gli utenti e personale in caso di gelo visto l’avvicendarsi della stagione invernale), potrebbero dar luogo a frane del terreno sovrastante con conseguenti possibili danni a cose e persone. C’è poi la mancanza di un punto d’informazione per gli utenti costretti a girovagare nella struttura in cerca d’indicazioni su dove recarsi per avere la necessaria prestazione”. La segretaria provinciale precisa anche che quella descritta non è solo una “situazione che riguarda solo il Distretto B, ma anche la stragrande maggioranza delle strutture sanitarie e in parte ospedaliere”. Dall’Ugl accusano: “Tutto ciò sembra essere marginale, per il Direttore del Distretto responsabile di governo e gestionale di tutte le attività distrettuali, Responsabile delegato della sicurezza, Responsabile della UOSD Accreditamenti, Vigilanza e Controllo delle Strutture Private accreditate (…). Idem, per la direzione strategica aziendale che, fornita di un punto d’informazione, di un parcheggio riservato, non pensa di istituire una guardia attiva H24 per quelle strutture che poste all’arrembaggio di chicchessia subiscono le inevitabili conseguenze”.
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