Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali, il clima politico a Colleferro si è fatto sempre più teso, generando preoccupazioni e timori tra i cittadini e le famiglie. Il sindaco Pierluigi Sanna ha deciso di rompere il silenzio e denunciare pubblicamente una serie di episodi intimidatori che hanno colpito lui e la sua famiglia.
Sanna ha espresso il desiderio che il confronto elettorale si svolga sui temi e non attraverso atti di violenza o intimidazione. “Spero che lo scontro sia di spada e non di pugnale” ha dichiarato, sottolineando la necessità di un dibattito civile e rispettoso. Il sindaco ha raccontato di aver evitato di esplicitare i suoi pensieri per lungo tempo, per non sembrare vittimista, ma ha deciso di parlare ora perché la situazione ha toccato la sua famiglia per la seconda volta. “Non lascerò questa comunità in balia delle paure che qualcuno vorrebbe instillare,” ha affermato con determinazione. Sanna ha denunciato un episodio recente in cui l’auto di sua moglie è stata danneggiata in un cortile privato, in un momento delicato per la loro famiglia. Ha sottolineato che nessuno dovrebbe pagare per colpe attribuite a lui e al suo operato, e ha annunciato l’intenzione di sporgere denuncia contro ignoti. Il sindaco ha ribadito l’importanza di individuare e denunciare chi semina paure, per proteggere la democrazia, la libertà e le istituzioni. “Nessuno può essere impaurito a Colleferro, soprattutto se lo scopo è quello di mandare a me messaggi intimidatori,” ha dichiarato. Nonostante il peso di queste parole, Sanna ha deciso di parlare pubblicamente per informare i concittadini e ribadire il suo impegno a difendere la comunità. “Le questioni della città le affronterò di giorno nelle aule e nelle piazze, a testa alta,” ha concluso, promettendo di continuare a lavorare nell’interesse esclusivo di Colleferro. Anna Ammanniti
