Sora – Operazione Stargate: lo spaccio davanti ai figli e tutti i dettagli

Irene Mizzoni
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Spacciavano davanti ai quattro figli: Stargate, all’indomani dell’operazione dei Carabinieri di Sora che ha portato all’arresto di cinque persone e ad un divieto di dimora, emergono i primi dettagli, come i ruoli dei singoli indagati e la tipologia dei clienti. Si spacciava tanto e con una frequenza altissima ma modiche quantità per volta.

Dal 23 febbraio 2023 al 7 giugno dello stesso anno sono state circa 1236 le cessioni di eroina, per un importo medio di 60 euro per ogni dose e per un incasso totale stimato in 74.000 euro circa. “La quantità di stupefacente spacciata dai Componenti della famiglia – si legge nelle carte – nel periodo in esame si può stimare approssimativamente e mediamente in 1,200 kg di eroina“. Si tratta di dosi costituite da involucri in cellophane termosaldati, chiuse con nastro adesivo nero o giallo-verde per un peso che andava dallo 0,50 all’1,2 grammi per dose, per un importo compreso fra i 40 e i 70 euro a dose. Gli acquirenti erano tossicodipendenti che facevano avanti e indietro nella villa confiscata di via Pozzo Pantano. Si iniziava a spacciare dopo pranzo, intorno alle 15 fino alle 21, il tutto dinanzi ai quattro figli. M.D.S. e S.S., come si legge nelle ordinanze, aspettavano i clienti a casa: “Il cancello della proprietà sempre chiuso ed aperto solo quando gli acquirenti prima di arrivare nei pressi dell’abitazione avvisano telefonicamente della loro venuta sul numero monitorato oppure in alcuni casi direttamente presentandosi al citofono. Una volta aperto il cancello i clienti si introducono all’interno della proprietà con le auto, biciclette e talune volte anche a piedi. La porta d’ingresso che si trova sotto un portico rimaneva sempre aperta, protetta solo da una tenda in stoffa […], come a voler celare ciò che avviene all’interno. L’acquirente si introduceva all’interno e lì avveniva l’acquisto dello stupefacente“. Poco più di cinque secondi il tempo utilizzato per la conversazione telefonica, con un cellulare che S.S. nascondeva nel reggiseno e che non è mai stato localizzato fuori dalla villa. Poi c’erano C.D.S. e V.B. che “trascorrono la maggior parte del tempo all’interno dell’abitazione, assentandosi a turno, utilizzando quasi sempre il veicolo […]”. Con questa vettura quotidianamente, più volte al giorno, i due si recavano in località Campopiano, nel comune di Pescosolido, dove esiste un capannone adibito a custodia di animali, in uso alla famiglia. Qui i due non sostavano più di quattro minuti, un arco temporale che, come ricostruito dagli inquirenti, “non appare ragionevole per accudire gli animali presenti“. E poi c’erano A.B., incensurato, che per gli inquirenti ha avuto un “ruolo prettamente logistico nell’attività criminale, utilizzato dalla famiglia come corriere e custode della droga“. L’eroina veniva acquistata nel casertano, in particolare nel Comune di Frignano. A.D.F., già colpito da misura cautelare nell’ambito di un’ampia operazione della squadra mobile condotta in ordine ai reati di usura e traffico di sostanze stupefacenti, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, a seguito della scarcerazione ha ripreso immediatamente i contatti con gli indagati frequentando assiduamente l’abitazione della famiglia fino poi a riprendere l’attività illecita di spaccio nel giugno del 2023. Per il giudice per le indagini preliminari, Dottor Claudio Marcopido “gli elementi probatori raccolti a fondamento dell’accusa non lasciano margini di dubbio in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza idonei per l’adozione di misure cautelari“. Consistente la quantità di contatti instaurati e volti all’ottenimento della cessione di singole dosi di eroina da parte degli assuntori; modalità e circostanze dei fatti che denotano “una notevolissima potenzialità offensiva dei prevenuti che appare del tutto incompatibile con l’eventuale occasionalità della condotte e che denotano un’azione incessante da parte degli indagati caratterizzata da ripetuti contatti volti alla commissione di illeciti in tema di stupefacenti”.
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