(di Roberta Pugliesi) “Il paese è piccolo ma il cuore è grande”. È una storia che ha commosso l’Italia, quella della piccola Nora di Castiglione del Lago alla cui festa di compleanno non si è presentato nessuno degli invitati.
Una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica e che ha generato, al contempo, un’ondata di solidarietà e affetto. E che ha fatto tappa anche ad Arce dove la consigliera comunale Luana Sofia non è rimasta a guardare ma anzi ha lanciato una proposta che in pochissime ore ha trovato largo consenso: organizzare una mega festa per i cinque anni della piccola Nora, collettiva, in piazza, aperta a tutti. Tantissime le persone che si sono fatte avanti, ognuna per fare la sua parte: “Io preparo la torta e le pizzette“, ed ancora “Io porto una crostata e le frittelle”, “Io ho già il lievito pronto”, e ancora c’è chi si è offerto di portare i festoni, chi di cantare, chi di organizzare i giochi. Molti coloro che si sono autoinvitati anche dai comuni limitrofi. Dal dolce al salato, dall’antipasto alla frutta tutto sembra già pronto per una indimenticabile festa organizzata per riuscire far dimenticare – per quanto possibile – una brutta storia davvero. “Signora Stefania – scrive la consigliera comunale chiamando in causa la mamma della piccola, la signora Stefania Della Chiesa – (…) vorrei invitarla qui, nel mio paese, un piccolo borgo della provincia di Frosinone. Sarebbe mia ospite insieme alla sua famiglia. Sperando non sia offensivo, vorrei organizzare alla dolcissima Nora una festa di compleanno indimenticabile, con bambini che ovviamente non conosce ma che sarebbero felicissimi di cantarle “Tanti Auguri”. Spero raccolga questo invito. Vi aspettiamo a braccia aperte. Un abbraccio a voi e un bacino a Nora”, scrive l’amministratrice di Arce sulla sua pagina social. La storia purtroppo è nota. La bambina, residente a Castiglione del Lago, ha compiuto 5 anni. Per il suo compleanno ha invitato tutta la classe ma nessuno si è presentato alla festa. I genitori avevano organizzato tutto in una ludoteca di Cortona. Ancora non è chiaro perché i bambini non si siano presentati. «Non credo che dipenda dal fatto che noi siamo di fuori (italiani ma non della regione), – ha detto il papà al Corriere della Sera – non è una questione di origine nostra e della piccola. Direi piuttosto che sia un problema culturale di come sono stati educati questi bambini e i loro genitori. Ma sia chiaro: noi non portiamo rancore nei confronti di nessuno». Il caso è esploso dopo che la mamma ha raccolto il suo pensiero su Facebook. «Piccola, grande donna, non hai pianto e hai continuato a guardare la porta d’ingresso, sperando arrivasse qualcuno». Intanto, dopo il Comune di residenza che sta pensando di organizzare una festa riparatoria per la piccola, da Arce arriva la proposta piena di affetto sincero dalle istituzioni ma soprattutto da tanta gente comune.
