(di Cesidio Vano) La commissione regionale Trasparenza tornerà ad occuparsi della vicenda Biordi-Righini relativa all’anticipazione ‘social’ dell’elargizione dei fondi al Comune di Monte San Giovanni Campano per sistemare quattro strade.
Le opposizioni vogliono vedere le carte e capire come il municipio ciociaro sia riuscito ad avere 400.000 euro nel tempo record di 7 giorni dalla giunta regionale e come sapesse di tale contributo Lorella Biordi, monticiana, attivista della Lega e compagna dell’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, giorni prima che la faccenda venisse esaminata dall’esecuto regionale. Ma, nel mirino delle opposizioni, non c’è solo questa delibera ‘preannunciata’. Si chiedono lumi, infatti, anche sulla presenza della stessa Biordi in molti appuntamenti istituzionali dove ha partecipato la Regione e si chiede se la sua presenza sia stata pagata dalla Regione stessa. A formulare questioni al riguardo è stato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato (nella foto), che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione “affinché venga fatta chiarezza sull’eventuale partecipazione della signora Lorella Biordi a iniziative di carattere istituzionale”. D’Amato vuole sapere, nel caso i viaggi venissero confermati, “in che veste vi ha preso parte e chi in tal caso ha sostenuto gli eventuali costi”. Nello specifico, D’Amato chiede ragione della presenza della Biordi in Germania (secondo viaggio dei campionati europei fatto da Righini); al G7 dell’Agricoltura a Siracusa; al red carpet della Festa del Cinema di Roma, accanto a Righini; a Parigi, in occasione di un evento Arsial. Ieri, quando si è tenuta la prima seduta della commissione regionale Trasparenza, a chiedere le dimissioni di Righini è stato Mario Ciarla, capogruppo del PD, mentre il resto dell’opposizione è tornata pretende risposte in merito alla questione dei viaggi. Da parte sua, Righini ha chiarito che di pagare le spese personali con fondi propri, precisando di non aver mai ricevuto rimborsi dalla Regione Lazio per spese di missione. Per il presidente della Commissione, Massimiliano Valeriani, però “Non tutto è stato chiarito”. Contro l’assessore anche il gruppo regionale del Movimento 5 stelle che, dopo la seduta di commissione di ieri, ha scritto: E’ stata deludente su tutta la linea l’audizione dell’Assessore Giancarlo Righini in Commissione Trasparenza della Regione Lazio, sulla legittimità della delibera annunciata sui social prima ancora che sui canali istituzionali. Ci troviamo di fronte ad un esempio lampante di decisioni politiche opache e discutibili, in netto contrasto con i principi di buona amministrazione e trasparenza che i cittadini si aspettano. La delibera, che assegna 400mila euro a un singolo Comune, senza che sia stata fornita alcuna spiegazione chiara e verificabile sui criteri che hanno guidato tale scelta, lascia aperte molte domande sull’equità di queste decisioni. Non è una questione di legittimità formale, ma di opportunità politica: come giustifica la Regione Lazio la scelta di favorire un Comune in particolare, senza alcuna logica apparente? La Regione Lazio non può permettersi di gestire i soldi pubblici come fossero una proprietà privata, i cittadini meritano una gestione delle risorse pubbliche che sia trasparente, equa e guidata da criteri oggettivi, non da decisioni calate dall’alto e pubblicizzate con canali che violano ogni principio di trasparenza istituzionale”.
