Ceccano – Le opposizioni chiedono le dimissioni immediate

Dario Facci
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Com’è inevitabile tutte le forze politiche di opposizione di Ceccano, dopo i provvedimenti giudiziari ormai arcinoti, intervengono affinché il consiglio comunale si autosciolga e permetta, dopo un periodo commissariale, di tornare al voto. Ciò perché in mancanza di dimissioni del sindaco (è stato sospeso della Prefettura ma non è decaduto) l’amministrazione può andare avanti con il vice sindaco, volontà questa che la maggioranza consiliare ha già espresso.

La richiesta di dimissioni oltre ad essere arrivate dal segretario provinciale e dal gruppo consiliare del Pd, dal gruppo Progresso Fabraterno, giunge anche dal circolo del Partito Democratico di Ceccano, dalla consigliera ed ex sindaco di Ceccano esponente di Demos, Manuela Maliziola e dal PSI. “Questa situazione – si legge nella nota a firma del segretario cittadino, Giulio Conti – grave e senza precedenti, mette in crisi la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e getta un’ombra pesante sulla credibilità dell’intera amministrazione comunale. Come forza politica che crede fermamente nei valori di trasparenza, legalità e responsabilità verso la collettività, riteniamo inaccettabile che i consiglieri di maggioranza non si siano ancora dimessi. Di fronte a questi eventi, il Partito Democratico chiede formalmente e con fermezza le dimissioni immediate di tutto il consiglio comunale per consentire al nostro Comune di voltare pagina”. “Mentre le responsabilità penali, a vario titolo, saranno accertate dalla magistratura – ha diffuso in una nota Manuela Maliziola – ci sono delle responsabilità morali ed etiche che hanno gli amministratori nei confronti dei cittadini, dalle quali non si può prescindere. Per il bene di Ceccano, parte lesa in questa sconcertante vicenda, il Sindaco e la sua maggioranza devono dimettersi immediatamente”. Il Partito Socialista Italiano chiede, attraverso una nota diffusa dal segretario cittadino Antonio Ciotoli “che il sindaco, unitamente alla sua squadra di governo e ai membri di maggioranza del Consiglio Comunale, rassegnino in tempi brevissimi le dimissioni. L’atto appare oggi preminente e prioritario rispetto a qualsiasi altra iniziativa essi intendano legittimamente intraprendere a tutela della propria onorabilità e del proprio operato, e dunque si pone come indispensabile all’esclusiva tutela della Città di Ceccano, del suo governo e del proseguo della stessa attività giudiziaria”.
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