Frosinone – Acqua: si torna a discutere di servizio idrico tra tariffe aumentate e Ato unico regionale

chiaro13
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Si torna a discutere di servizio idrico integrato in provincia di Frosinone. Dopo l’approvazione, da parte dell’assemblea dei sindaci, dell’aumento tariffario per il 2024 e il 2025 (+6% circa ad anno) e dopo la proposta rilanciata dal presidente della Provincia, Luca Di Stefano, di valutare l’opportunità di sostenere l’istituzione di un Ambito territoriale unico per tutto il Lazio (cioè un unico soggetto amministrativo di gestione del servizio in tutto il Lazio – sott’organizzato in sub-ambiti – piuttosto che i 5 Ato, uno per provincia, esistenti adesso).

Al riguardo di questi fatti, registriamo le ultime due prese di posizione della politica. La prima giunge dal sindaco Pd del comune di Fumone, Matteo Campoli, che dichiara “inaccettabile” l’aumento delle bollette decise dai suoi colleghi primi cittadini: “Sono indignato e arrabbiato – dice Campoli – non possiamo e non dobbiamo scendere nuovamente a patti con Acea. La mia posizione non è una fuga dall’aumento, ma un’assunzione di responsabilità per combattere una situazione che considero insostenibile”. Per Campoli è “inaccettabile l’idea di accogliere un incremento del 6% su una gestione ritenuta già insoddisfacente”. Campoli ha votato contro la nuova tariffa, ritenendo intollerabile l’ipotesi che, in mancanza di un’approvazione, l’aumento possa arrivare addirittura al 10%. “È socialmente inaccettabile che l’aumento possa essere portato al 10% se non si approva la tariffa al 6%, considerando soprattutto la gestione attuale: le riparazioni sono spesso ripetute sulle stesse strade, i disservizi sono continui e numerosi cittadini restano senza acqua. Le strade restano danneggiate per giorni, compromettendo la vivibilità quotidiana. Le tempistiche di votazione sulla tariffa non dovevano essere rimandate fino agli ultimi giorni, lasciando pochi margini di manovra. Non possiamo continuare ad accettare che i nostri cittadini siano trattati come cittadini di serie ‘B’. Vogliamo e dobbiamo – conclude – essere riconosciuti con gli stessi diritti di chiunque altro”. La seconda presa di posizione, a sostegno dell’Ato unico regionale, giunge invece dall’onorevole del Pd, Claudio Mancini, che intervenendo all’evento “Il Partito Democratico per le aree interne” a San Donato Val di Comino, organizzato dal sindaco Enrico Pittiglio, ha detto: “L’ambito territoriale unico è una grande opportunità per la provincia di Frosinone, con vantaggi in termini di efficienza del servizio idrico e risparmi per i cittadini. Il tema dell’acqua è cruciale per il Paese e per il suo sviluppo, specialmente alla luce degli ultimi anni, in cui la siccità causata dalla crisi climatica ha messo in ginocchio l’intera Italia. Questa problematica – aggiunge il deputato – è sentita nelle grandi città, ma assume contorni diversi nelle aree interne. Paradossalmente, qui, in un territorio ricco di risorse idriche, ci troviamo ad affrontare criticità nell’efficienza del servizio e il triste primato della tariffa più alta della regione per i cittadini. In questa direzione ritengo estremamente positiva l’iniziativa della provincia di Frosinone di promuovere l’ambito territoriale unico che rappresentare una grande occasione per migliorare l’efficienza del sistema idrico e garantire risparmi alla popolazione”.
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