Morolo – Tredicenne morta in piscina a Sperlonga, i testimoni: l’aspiratore poteva essere bloccato, ma non c’erano indicazioni

chiaro13
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Tredicenne di Morolo annegata nella piscina del Virgilio Grand Hotel di Sperlonga, sul banco dei testimoni alcuni dipendenti dell’albergo che avrebbero fornito informazioni importanti circa la dinamica di quel decesso.

Proprio uno di questi ha dichiarato in aula che, pur essendoci il pulsante che bloccava il motore della vasca idromassaggio, non c’era alcun cartello che indicasse dove fosse collocato il bottone di spegnimento. Secondo l’avvocato della parte civile, Maria Minotti, si sarebbero persi dei secondi preziosi che avrebbero potuto salvare la vita della ragazzina rimasta imprigionata con una gamba nel bocchettone di aspirarazione. Per la cronaca, ricordiamo che sotto processo sono finiti l’attuale rappresentante legale della società che gestisce l’hotel, l’ex proprietario dell’albergo, ed il costruttore, che aveva realizzato nel 2004 l’impianto di aspirazione. Secondo le accuse sarebbe stato proprio il malfunzionamento di quest’ultimo a determinare il decesso di Sara Francesca Basso, che risiedeva con la famiglia nel capoluogo ciociaro e che nel luglio del 2018 si trovava in vacanza con i genitori e la sorellina di quattro anni nell’albergo pontino. La prossima udienza è stata fissata per il 27 novembre. Subito dopo il giudice del Tribunale di Latina dovrebbe pronunciare la sentenza. Mar.Ming.
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