Pontecorvo – La ex gli impedisce di vedere la figlia e lo ha anche denunciato. Quando la violenza si veste di rosa

chiaro13
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Nell’immaginario collettivo le vittime di violenza sono sempre le donne. È vero, i femminicidi sono ormai all’ordine del giorno e sempre più numerose sono le denunce che vengono presentate dall’universo femminile nei confronti di mariti, fidanzati e conviventi violenti. Eppure c’è anche una fascia di uomini che subisce la violenza di ex mogli e compagne.

È il caso di Ettore, il nome è di fantasia, un 40enne originario di Pontecorvo che sta vivendo anni di inferno a causa della ex moglie che, a suo dire, le vieterebbe di frequentare la loro bambina che oggi ha sette anni. Alcuni mesi fa però Ettore al quale gli era stato impedito di vedere la figlioletta il giorno del suo compleanno, ha trasceso minacciando di morte la ex. Quest’ultima ovviamente lo ha denunciato ed Ettore si è ritrovato con addosso il braccialetto elettronico. L’uomo che lavora nell’ambiente sportivo si è subito pentito per aver pronunciato quelle parole così forti nei confronti della madre di sua figlia. “Ma in quel momento – ha dichiarato l’uomo – ero fuori di me. Perché non potevo stare qualche ora in compagnia di mia bambina? L’ultima volta che l’ho vista risale ad aprile scorso quando sono riuscito ad ottenere una visita in un campo neutro alla presenza di una assistente sociale. Mia figlia, quando mi ha visto, è scoppiata a piangere. Quella reazione mi ha profondamente ferito. Così come mi ferisce che mia madre e mia sorella non possono frequentare la loro amata nipotina. Adesso sono costretto a vedere la mia bambina che spegne le sue candeline con il nuovo compagno della mia ex moglie. Per carità gli uomini violenti vanno allontanati da Nucleo familiare. Ma non bisogna fare di tutta un’erba un fascio. Ci sono dei papà meravigliosi a cui è negato poter trascorrere qualche ora con i propri figli”. Ettore è veramente disperato: “Purtroppo – ha dichiarato l’avvocato Sonia Sirizzotti. esperta matrimonialista – sovente in caso di separazione, i figli vengono usati come arma di ricatto o come un “mezzo” per vendicarsi e far soffrire l’altro. Basterebbe sicuramente un poco di buonsenso per evitare situazioni di questo tipo”. Da sottolineare poi che è diritto del minore avere un rapporto continuativo significativo sia con il padre che con la madre e non è una mera concessione che un coniuge possa fare all’altro. In fondo, Ettore sta semplicemente chiedendo di continuare a fare il padre. Perché se il rapporto con un coniuge può finire, non si può smettere di continuare ad essere genitori. Mar. Ming.
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