Ceccano – Il Comune realizzerà l’asilo nido, ma lo affiderà a privati: l’opposizione è già sul piede di guerra

chiaro13
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Il Collettivo Ceccano 2030 lamenta come, una realtà come quella di Ceccano, con un tasso di nascite costante e una media annua di circa 600 bambini per la fascia d’età 0-3 anni “nel 2024 non abbia un nido comunale!”. Il Municipio sta finalmente provvedendo, dopo che il Governo ha finanziato – anche senza richiesta – tutti i comuni sprovvisti di tale servizio affinché lo realizzassero.

Il progetto per l’asilo nido di Ceccano è dunque stato redatto, ma dal Collettivo si levano una serie di interrogativi che accendono le polveri della polemica ancor prima dell’avvio del cantiere. Dicono da Ceccano 2030: “Ora che con una determina è stato comunicato che il progetto del nido è stato redatto, questo sarà reso pubblico o illustrato alla cittadinanza visto che si tratta di un investimento superiore al milione di euro? Perché l’amministrazione ha deciso che sia gestito da privati e non direttamente dal Comune? Quali sono i termini del bando per la gestione del nido comunale? Potrebbero esserci ipotesi di conflitti di interesse per la consigliera delegata al servizio, proprietaria di un asilo privato? Sarebbe opportuno, per lei, rimettere la delega?” Il Collettivo poi ricorda come i fondi i questione “si aggiungono a quelli di un contributo ministeriale per realizzare un micronido: in tutto si creeranno appena 60 posti in nidi comunali, per questo è incomprensibile che l’amministrazione comunale non abbia risposto negli anni ai bandi dedicati, perché la nostra città ha bisogno di almeno cinque poli dell’infanzia!”. Da Ceccano 2030, invece, Ceccano dovrebbe puntare ad avere almeno “il 33% dei bambini tra 0 e 3 anni con possibilità di accesso a un nido (comunale), secondo gli obiettivi minimi del Consiglio europeo per i servizi per l’infanzia, in considerazione che non sono sufficienti neanche i nidi privati presenti sul territorio comunale a rispondere alla richiesta delle famiglie”. “Ceccano2030 – si legge in una nota – crede fermamente nell’istruzione pubblica, e ritiene che ogni nido debba essere gestito direttamente dal Comune, fuori dalla logica di esternalizzazione di cui è preda questa amministrazione comunale”.
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