Sora – Dopo la rissa in piazza (e le polemiche sulla sicurezza), massicci controlli della Polizia sul territorio

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(di Cesidio Vano) Dopo i recenti episodi che hanno fatto alzare l’attenzione sulla sicurezza in città a Sora, a partire dalla rissa avvenuta domenica sera in piazza Santa Restituta, per futili motivi, tra una mezza dozzina di stranieri (poi risultati quasi tutti egiziani), le forze dell’ordine scendono in strada in modo massiccio.

Se da una parte le indagini svolte dai Carabinieri hanno consentito, nel giro di pochissime ore – fornendo quindi una risposta da tutti attesa -, l’individuazione di alcuni dei partecipanti alla rissa (due finiti in manette ed altri solo denunciati a piede libero perché era trascorsa la flagranza); dall’altra anche la Polizia di Stato ha voluto lanciare un segnale, rafforzando la presenza sul territorio e operando una serie di massicci controlli per la prevenzione di ogni reato. Oggi, a presidiare il territorio di Sora, c’erano numerose pattuglie in livrea azzurra: le volanti del Commissariato cittadino, quelle della Polizia stradale, quelle della Prevenzione Crimine arrivate in supporto. Gli agenti hanno operato controlli e verifiche, manifestando una presenza visiva e fattuale, non sempre riscontrabile. Sicuramente a suonare la carica è stata anche la nota della Uil Polizia, a firma del segretario provinciale, Norberto Scala (leggi quihttps://www.tg24.info/sora-spaccio-e-risse-cittadini-sul-piede-di-guerra/), con cui lunedì scorso – proprio in riferimento all’episodio della rissa tra cittadini egiziani – ha fatto notare l’assenza di pattuglie della PolStato sul territorio in quel momento (tra l’altro era proprio l’ora clou in cui le piazze e le strade si riempiono per l’aperitivo e il pre-serata). Anche perché, diciamocela tutta, non è che il Commissariato di Sora disponga ‘ordinariamente’ di molti uomini (e di conseguenza di molti mezzi da poter schierare sulle strade). Ed è proprio questa una criticità che da anni la Uil Polizia, per bocca di Scala, va denunciando in ogni sede e contesto. Spesso, infatti, come è capitato domenica sera, la volante del Commissariato resta in garage. Il ‘disordine’ di domenica sera ha dato la stura al problema. Così, dopo quell’episodio e dopo le critiche mosse dalla sigla sindacale – che altro non ha fatto se non interpretare nel modo migliore il malessere dei cittadini e la scarsa percezione di sicurezza che purtroppo si ha anche davanti al massimo impegno e quotidiano sacrificio di chi la divisa la indossa, seppur sotto organico e con turni massacrati, per fare la sua parte – si è voluto mostrare una presenza forte e rassicurante dello Stato.  
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