Ridurre l’aliquota Irpef comunale ai lavoratori che si trovano in cassa integrazione. È la proposta che il sindaco di Cassino, Enzo Salera (nella foto), ha fatto alla consulta dei sindaci del Lazio meridionale per contrastare la crisi economica che sta colpendo l’indotto produttivo di Stellantis e che vede interessati molti lavoratori del cassinate e non solo.
Il sindaco, ricordando che – per quel che riguarda Cassino – con l’uscita dal dissesto è ora possibile abbassare le tasse locali (finora per legge tenute al massimo consentito), ha spiegato le ragioni della sua proposta che, per gli altri comuni, ha rimesso alla decisione dei colleghi che compongono la Consulta, in rappresentanza dei vari municipi dell’area Cassinate: “Come amministrazione, abbiamo intenzione di rivedere alcune aliquote al fine di agevolare le famiglie più bisognose e meno abbienti. Ho lanciato nella Consulta dei sindaci – dice Salera – la proposta di abbassare l’addizionale comunale Irpef per tutti quei lavoratori che sono in lunghi periodi di cassa integrazione, cosi da rendere meno pesante la tassazione”. I primo cittadino ha detto di aver elaborato già una prima valutazione parziale – perché non tutti i dati sono disponibili al momento – sulla possibile manovra, ma resta ferma la volontà di aiutare le famiglie che più sentono, in questa fase, il peso della crisi: “Nello specifico vogliamo prevedere, nel prossimo bilancio, un’agevolazione per queste famiglie esentandole dal pagamento dell’addizionale comunale dell’Irpef fino a un certo livello di reddito e riducendola per redditi maggiori. Chiaramente è necessario fare delle attente previsioni per verificare in modo dettagliato l’impatto sul bilancio di questa misura”. Il sindaco ha spiegato anche che occorrerà ancora qualche giorno per avere una simulazione sostenibile dell’intervento economico e per questo ha chiesto che la prossima riunione del consiglio non preveda più – come era invece in programma – la conferma la conferma di imposte e tariffe da applicare.
