La lista LiberAnagni si schiera contro la scelta dell’amministrazione comunale della Città dei Papi di esternalizzare il servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali, sostenendo che tale decisione penalizzi il Comune e i cittadini.
A mettere nero su bianco tutti i dubbi sulla vicenda è il consigliere comunale, capogruppo di LiberAnagni, Luca Santovincenzo (nella foto), che ritiene non accettabile “subire certe imposizioni in un momento in cui le famiglie e le imprese locali sono già gravate da una pesante pressione fiscale e da una crisi economica senza precedenti. Dopo gli scellerati aumenti delle tariffe parcheggi e Tari, ancora una volta si vuole far cassa gravando tutto sulle spalle dei cittadini”. Santovincenzo si dice preoccupato anche del possibile peggioramento che seguirebbe per i rapporti tra “cittadini e istituzioni, come insegnano le esperienze passate di Gosaf e Credit One, denunciate pubblicamente qualche anno fa da centinaia di cittadini e – evidenzia – anche dallo stesso attuale assessore al Bilancio, quando faceva opposizione sui social”. Da LiberAnagni fanno notare come, in base al contenuto degli atti assunti dal Municipio per affidare a terzi i servizi in questione, per evitare tale scelta sarebbe bastato “un nuovo software ed assumere due persone in Comune”. La delibera di affidamento, inoltre, non spiegherebbe “quale sarebbe il risparmio per l’ente, ignorando le raccomandazioni della Corte dei Conti per casi analoghi – fa notare il capogruppo -, e soprattutto afferma che ci sono stati meno incassi per sotto-dotazione di personale. Dunque, hanno messo nero su bianco che le casse comunali hanno subito danni, danni evidentemente occultati negli ultimi sette anni, lodandosi anzi dell’efficienza del servizio”. Da LiberAnagni pongo allora alcune questioni: “Chi pagherà questi danni adesso? E se i danni non ci sono, cosa sarebbe cambiato oggi rispetto agli ultimi anni? È cambiato il responsabile del servizio? E se così è, come possiamo basare una scelta così importante sulla semplice relazione di un nuovo responsabile assunto appena sei mesi fa (e part time)? E cosa ne pensa il precedente responsabile?” Santovincenzo ricorda anche che la maggioranza ha rigettato l’emendamento proposto da LiberAnagni con cui si “chiedeva di dimezzare da 60 a 30 mesi il tempo della concessione” rifiuto che a sui dire avrebbe dimostrato “il loro scopo reale. Hanno deciso di vincolare i cittadini anche dopo che saranno andati a casa, mostrando un interesse alla misura che va ben oltre i fini istituzionali”. Infine, un’ultima annotazione da parte dell’oppositore: “Le voci su questo intendimento dell’amministrazione circolavano già da mesi. Mi è stato fatto anche il nome di una società, voce che voglio ritenere infondata, visto che la delibera rimanda ad una futura gara. Quel nome, tuttavia, l’ho annotato e stiamo valutando come segnalare la circostanza. A futura memoria”. [CV]
