“Dopo oltre un anno la ASL di Frosinone scopre le criticità strutturali dell’attuale centro prelievo e di botto decide di trasferirlo presso l’attuale direzione distrettuale, smantellando quest’ultima!”. Lo riferisce in una nota la segretaria provinciale dell’UGL Salute Rosa Roccatani (nella foto) che aggiunge come, la stessa Asl, nel frattempo, prospetti “la messa norma dei locali adiacenti la Direzione Distrettuale per potervi allocare successivamente il centro prelievi”.
Tale prospettazione, per l’Ugl, vuol dire che “nell’arco di circa due mesi il centro prelievi subirà ben tre spostamenti con l’aggravante che la direzione distrettuale subirà da subito un vero e proprio smantellamento. È normale tutto ciò – si chiede Roccatani -? Se le criticità strutturali del centro prelievi persistono da oltre un anno, non era più logico procedere all’immediata messa a norma dei locali di nuova destinazione e soprassedere allo smantellamento della direzione distrettuale? Ed ancora – si chiede – in considerazione dei limitati spazi da destinare alla sala di attesa nella nuova sede, non era forse più logico ampliare l’attuale centro prelievi occupando i locali vuoti ad esso e attigui? Bastava semplicemente pulire sanificare i locali attualmente sommersi di sporcizia, imbiancare le pareti, adeguare le stanze all’esigenze di un centro prelievi”. L’Ugl critica le scelte fatte e aggiunge: “Se abbiamo ben capito, si è preferito smantellare la direzione distrettuale, generando difficoltà ai lavoratori ad essa afferenti, per allocare momentaneamente il centro prelievi, per poi trasferirlo nuovamente nei locali adiacenti l’attuale direzione distrettuale, che allo stato attuale, da quanto referiteci, emana cattivi odori derivanti da infiltrazioni idriche. Se così è, il personale può essere allocato in ambienti che non garantiscono la necessaria incolumità fisica? Infine – conclude la segretaria provinciale -, nulla sembra interessare la perdita idrica che da oltre un anno invade il piazzale adiacente la struttura, infiltrazione idrica che potrebbe sfociare in frane e cadute di alberi sovrastanti, auspicando che qualora dovesse accadere non generi danni a persone e/o cose. Ed allora perché non affrontare da subito situazioni di rischio piuttosto che aspettare accadimenti prevedibili?”.
