Acuto – Furto di acqua, condannato a sei mesi di carcere

Marina Mingarelli
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Accusato di aver manomesso un sigillo che era stato apposto ad un contatore dell’acqua,  56enne residente ad Acuto condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa) più una multa di 160 euro.

I fatti risalgono al maggio del 2021 quando a seguito di controlli era emersa la condotta illecita da parte dell’uomo. Quest’ultimo però si è sempre difeso sostenendo che in quella casa ci abitavano la madre, adesso deceduta, e la figlia disabile e che lui di quella manomissione non ne sapeva nulla. O meglio sapeva che in quell’appartamento non c’era il flusso idrico tant’è che quando ritornava dai suoi viaggi di lavoro si muniva di taniche ed andava a riempirle nella casa di un vicino ma non era al corrente di questa manomissione. Il pubblico ministero, va detto, alla luce degli elementi raccolti non aveva avuti dubbi circa la colpevolezza dell’imputato. Per tale motivo aveva chiesto un anno e due mesi di carcere. Una richiesta di condanna che poi si è dimezzata quando il giudice ha pronunciato la sentenza. L’uomo avrebbe ribadito più volte di essere estraneo ai fatti che gli sono stati contestati. Adesso il suo legale difensore ha già preannunciato che presenterà ricorso in Appello. Mar.Ming.
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