I Carabinieri della Stazione di Carpineto Romano con i militari del Nucleo Carabinieri Forestale hanno denunciato due individui di Maenza (LT) per furto di legname. I due soggetti sono stati beccati mentre trasportavano gli alberi con un’autovettura, sette muli e un cavallo.
I militari hanno rinvenuto le motoseghe all’interno dell’autovettura e sono scattate le denunce. I due si sono intrufolati in un terreno privato e in un fondo comunale, tagliando 20 lecci per un peso di circa 20 quintali. Gli attrezzi sono stati sequestrati e gli animali sono stati ricondotti all’azienda di origine con l’aiuto dell’ASL veterinaria di Colleferro. Elevati anche verbali amministrativi per l’utilizzo della motosega in periodo non consentito. Il sindaco di Carpineto Romano, Stefano Cacciotti da anni in prima linea per la difesa del territorio, ringrazia le forze dell’ordine per l’operazione, segnale importante e deterrente, per arginare il fenomeno del furto del legname. “Nel nostro territorio esiste da tempo il fenomeno del disboscamento illegale ovvero l’abbattimento e il taglio non autorizzato di alberi in foreste naturali. Un fenomeno sicuramente non facile da contrastare considerata la vastissima estensione di superficie boschiva presente sul territorio comunale di Carpineto, ma che grazie all’efficace lavoro di prevenzione e controllo portato avanti dai Carabinieri e dai Carabinieri Forestale ha subito un primo duro e importantissimo colpo. A loro va il mio ringraziamento per il prezioso lavoro svolto a tutela del nostro meraviglioso patrimonio naturalistico.” “Il rispetto dell’ambiente – continua il sindaco – rappresenta da sempre la bussola della nostra azione amministrativa e siamo convinti che questo modus operandi stia contribuendo a far affermare Carpineto come modello di buona pratica in materia di sviluppo sostenibile e rispetto dell’ambiente. Come Amministrazione comunale, dal nostro canto, abbiamo programmato negli anni numerose campagne di prevenzione e attività di sensibilizzazione mediante le quali siamo riusciti a coinvolgere l’intera comunità e in particolar modo gli studenti con le nuove generazioni. L’ultima in ordine di tempo è stata il Carpineto Camp 2024 svoltosi a Pian della Faggeta ad agosto, un’iniziativa di due giorni che aveva la finalità di promuovere la cultura della montagna e alla quale hanno partecipato circa 50 bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 14 anni. Tra le attività svolte, ad esempio e non a caso, abbiamo previsto la lezione di educazione ambientale (tenuta dal comandante del Nucleo dei Carabinieri Forestali di Carpineto Romano) dove sono stati affrontati diversi temi tra cui le fasce climatiche, le tipologie di alberi che vegetano il cuore dei Monti Lepini e la tutela ambientale” “Non reprimere il taglio illegale degli alberi – conclude il sindaco Stefano Cacciotti – può provocare delle conseguenze serie in un territorio ad alto dissesto idrogeologico come quello di Carpineto, per non parlare del danno inestimabile alla biodiversità floristica di una Zona a Protezione Speciale come la nostra. È per questo che io, come Sindaco e cittadino, appena venuto a conoscenza del disboscamento illegale avvenuto su un terreno comunale, ho sentito il dovere di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. Non bisogna indietreggiare di un millimetro davanti a questo fenomeno criminoso ed invito tutti i cittadini a non farlo”. Anna Ammanniti
