Lesioni personali gravi nei confronti di un operaio, condannato alla messa alla prova il committente dei lavori.
I fatti risalgono al febbraio dello scorso anno quando l’uomo aveva commissionato dei lavori edili ad un operaio. Secondo quanto risulta dalle indagini, l’operaio, un ex lavoratore artigiano autonomo, avrebbe dovuto effettuare dei lavori di posa in opera di una grondaia metallica per la raccolta delle acque piovane a servizio di uno stabile a semplice elevazione quale pertinenza dell’abitazione. L’operaio però proprio mentre stava prendendo le misure della falda di copertura di un manufatto è caduto dal ponteggio metallico facendo un volto di quasi tre metri. A seguito di quella caduta l’uomo aveva riportato lesioni molto serie. Traportato nel vicino ospedale con una ambulanza del 118 i medici che lo avevano sottoposto alle prime cure avevano stilato una prognosi di 90 giorni. Purtroppo l’uomo aveva riportato numerose fratture in varie parti del corpo. Da qui la denuncia. Secondo quanto stabilito dalle legge avrebbe dovuto verificare le capacità tecniche e professionali del lavoratore richiedendo la documentazione necessaria ad attestare tale idoneità quale l’iscrizione alla Camera di Commercio Industria ed Artigianato, documentazione comprovante la conformità alle disposizioni del citato decreto legislativo di macchine, attrezzature ed opere provvisionali, ed infine l’elenco dei dispositivi di protezione individuale che avrebbero potuto limitare le conseguenze dannose di una caduta. L’uomo era difeso dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar.Ming.
