IL CASO – Scuola: Troppi stranieri in classe, genitori italiani ritirano 12 bambini. Ora anche gli stranieri minacciano la stessa cosa

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(di Cesidio Vano) Una situazione che ha dell’incredibile e, si spera, dovuta solo ad una situazione di emergenza con i lavori in corso nella scuola.

Accade a Fondi, provincia di Latina, nell’istituto comprensivo Aspri, dove i genitori di 12 bambini di nazionalità italiana li hanno ritirati dalla scuola iscrivendoli in altri istituti, lamentando una presenza eccessiva di stranieri in classe. Al caso si è interessato anche il ministro dell’Istruzione e l’ufficio scolastico regionale che ha richiamato la necessità di riequilibrare la presenza di stranieri e italiani nelle aule. In una nota dell’Usr, infatti, si legge: “L’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, a seguito di scambi informali con la Dirigente scolastica e con gli uffici dell’Ambito Territoriale di Latina, ha inviato una nota ufficiale alla Dirigente scolastica dell’I.C. “Alfredo Aspri” di Fondi (LT) con l’invito a riequilibrare la costituzione delle classi prime, con l’obiettivo di ristabilire un giusto bilanciamento tra studenti italiani e stranieri”. Ma presso l’istituto Aspri sarebbe accaduto anche di più. Lo ha dichiarato ai microfoni del Tgr Lazio il rappresentante della comunità indiana del Lazio, Gurmuk Singh: “Sono state fatte tre classi e in una ci sono solo indiani, in un’altra solo pakistani e albanesi, in un’altra solo italiani. Ma questa è integrazione?”. La preside non ha voluto rilasciare dichiarazioni. A metterci la faccia, per ora, è stato il sindaco di Fondi, Beniamino Maschietto, che ha spiegato: “Si è creata una classe dove alcune mamme hanno ritirato i figli da scuola perché hanno ritenuto una presenza esuberante di stranieri. La preside è amareggiata ma nell’istituto sono in corso lavori di messa in sicurezza”. Insomma quella trovata, sarebbe una situazione temporanea. A Fondi vivono migliaia di cittadini indiani e pakistani, tra le comunità più grandi del Lazio. Qualcuno si lamenta: “A Fondi noi viviamo da 20 anni. Sangue e sudore per questa città, adesso veniamo umiliati e non è giusto che vengano messi da parte i nostri bambini che sono il futuro di questa città”. Allora questa sera saranno i genitori della comunità indiana a decidere se domani i loro figli andranno a scuola o, anche loro, cambieranno istituto. La polemica è subito divampata. L’Anpi di Fondi ha pronunciato parola di fuoco e puntato il dito contro preside e sindaco: “A Fondi, all’Istituto Comprensivo Aspri, classi separate per alunne ed alunni di origine straniera, contro ogni principio di integrazione. La scuola deve includere e non discriminare, la scuola interculturale non è un ostacolo ma una ricchezza dove si impara a costruire comunità”. Poi dall’associazione dei partigiani hanno anche ricordato il murales che c’è all’ingresso di quella scuola: “un ‘omaggio’ alla scuola durante il fascismo, quando la ‘razza’ andava difesa. Ci risultano, in questo senso, evidenti le gravi responsabilità della Dirigente scolastica e del Sindaco nelle sue sconcertanti parole rilasciate al TG3 regionale”.
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