Ceccano – Con il parto aveva evitato il carcere, ma la neonata è malata. Lei torna in galera; la piccola, purtroppo, in ospedale

chiaro13
2 MIn Lettura
È stata arrestata la bulgara di 28 anni residente a Ceccano che aveva appena partorito e alla quale il giudice aveva revocato la custodia in carcere fino al compimento di un anno della figlioletta.

La donna, va detto, aveva patteggiato una condanna a due anni e 4 mesi per il reato di rapina. Ad accusarla uno dei clienti che aveva adescato mentre esercitava il mestiere più antico del mondo e al quale lei aveva rapinato due catenine d’oro. Il 16 agosto scorso, i carabinieri erano andati nella sua abitazione per accompagnarla in carcere. Ma la straniera aveva appena partorito la sua bimba. A quel punto il giudice di sorveglianza le aveva concesso di poter restare accanto alla sua bambina per dodici mesi. Al compimento del primo anno della piccina, per lei si sarebbero aperte le porte del carcere. A distanza di un mese però la situazione si è completamente ribaltata: la piccola, che è nata con seri problemi di salute poiché la madre è risultata positiva all’HIV e si trova ancora degente in ospedale. I medici che la tengono in cura hanno segnalato il caso ai servizi sociali. Questi ultimi, che hanno ritenuto la 28enne non idonea a crescere la bimba, si sono rivolti al Tribunale per i Minorenni. E proprio i magistrati capitolini hanno deciso di allontanare la piccina dalla madre, togliendole la responsabilità genitoriale. La bimba, che necessita ancora di cure, non appena sarà guarita verrà trasferita in una casa famiglia del cassinate, in attesa che possa essere data in adozione. A questo punto, però, il giudice di sorveglianza ha revocato il differimento, applicando la custodia in carcere immediata per la 28enne. Mar. Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento