Lazio – Primo giorno di scuola e primo giorno di proteste degli studenti contro il Governo. La Sinistra applaude

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(di Cesidio Vano) La Rete degli Studenti Medi del Lazio, associazione studentesca di area centrosinistra, era oggi davanti ad alcune scuole della regione in occasione dell’inizio della scuola.

“Dopo due anni – hanno spiegato i manifestanti – il governo Meloni non si è occupato di diritto allo studio, ma ha preferito manganellare gli studenti in piazza e approvare il progetto di autonomia differenziata che spaccherà il nostro paese – dice Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Lazio – saremo opposizione contro questo governo che non ci rappresenta”. Una sponda alla protesta degli Studenti Medi è subito giunta dalla consigliera regionale del Pd, Sara Bonafoni: “Sono anche io a fianco delle ragazze e dei ragazzi della Rete degli Studenti Medi del Lazio che questa mattina, alla ripresa dell’anno scolastico, hanno scelto di protestare di fronte agli istituti della nostra Regione, contro le politiche delle destre al governo” ha detto la Nostra, ripetendo: “Fino ad oggi, dal Governo Meloni nessun provvedimento è arrivato sul diritto allo studio e più in generale per garantire una scuola vicina ai bisogni degli studenti e delle studentesse, delle loro famiglie, delle insegnanti e del personale della scuola. Al contrario, la destra prosegue il proprio pericoloso disegno di spaccare il Paese con l’autonomia differenziata e mostra ogni giorno di più insofferenza e intolleranza verso chi critica e protesta. Un pessimo segnale. Il modo peggiore per delineare il futuro di cittadine e cittadini di oggi e domani”. Già ieri pomeriggio, gli attivisti della Rete studentesca erano scesi in piazza davanti al ministero dell’Istruzione, a Trastevere, in vista della riapertura delle scuole su tutto il territorio nazionale. “Oggi siamo davanti al Ministero per denunciare la situazione che i giovani e gli studenti vivono nel Paese – ha detto Paolo Notarnicola, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi -. Assistiamo infatti ad un diritto allo studio sempre più vilipeso e negato, in cui l’istruzione sta perdendo la sua funzione di ascensore sociale e di formazione dei cittadini. Assistiamo – ha aggiunto – ad una criminalizzazione dei giovani, attraverso provvedimenti e decreti che istituiscono nuovi reati così come sperimentiamo sulla nostra pelle azioni muscolari che censurano con i manganelli le nostre rivendicazioni e che trasformano gli spazi scolastici in istituti retti da ordine e disciplina”. L’organizzazione quindi aggiunge: “Assistiamo al progetto dell’autonomia differenziata che smembra i servizi di welfare, a partire dalla scuola, andando ad aumentare di fatto i divari territoriali e sociali. Allo stesso modo assistiamo inermi a quanto sta accadendo in Palestina, con il governo Meloni che è immobile di fronte al genocidio in atto e non intraprende reali strade diplomatiche. Da domani – conclude – saremo davanti le scuole di tutta Italia per ribadire che questo governo non ci rappresenta: liberiamo il Paese”.
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