“Non può passare sotto silenzio questo atto criminale che ha determinato la distruzione di ettari di vegetazione e di centinaia di migliaia di euro, della collettività, per domare le fiamme”. È quanto ha scritto l’attivista per l’Ambiente Edoardo Grossi di Cassino, amministratore del gruppo Cassino Ambiente, in riferimento all’incendio che da oltre 24 ore sta interessando Monte Cifalco in territorio di Sant’Elia Fiumerapido.
Il rogo si p sviluppato attorno alle ore 13 di ieri e si è propagato su diversi ettari fino a minacciare il ripetitore RAI e l’acquedotto della Centrale Idroelettrica ENEL che sono lì vicino collocati. Per potenziare le operazioni di spegnimento, da poco sta operando sulla zona anche un Canadair, tenuto conto – come annota lo stesso Grossi – che la zona è impervia e rende difficile le operazioni di spegnimento. Dall’ambientalista, però, viene rivolto anche un appello al Governo Nazionale: “È necessaria una task force di supporto ai pochi Carabinieri Forestale della Stazione di Vallerotonda, per indagini accurate ed individuare i responsabili. Nell’area, come riportato più volte dalla stampa, ci sono stati negli anni atti intimidatori, anche con l’avvelenamento di cani da caccia. Chiederemo, tramite una nota, al Presidente del Consiglio, di farsi carico di questa vicenda”.
