FOCUS – Attenzione alle truffe romantiche online

chiaro13
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Artisti, cantanti, atleti e attori di successo sono solo alcuni dei profili che i cybercriminali tentano di emulare per sottrarre denaro agli utenti della rete. Molti di questi truffatori per raggiungere i loro scopi sfruttano l’emotività e i sentimenti della vittima secondo gli schemi ricorrenti della “romance scam”.

La truffa romantica è uno dei raggiri più dolorosi di cui si può cadere vittima in quanto ferisce il desiderio di felicità, lasciando l’amaro in bocca per essere stati manipolati nel peggiore dei modi, creando un danno psico-fisico oltre a quello economico. L’età delle vittime circuite dai falsi corteggiatori sui social si aggira intorno ai 50 anni e a rimanerne coinvolte spesso sono donne di estrazione sociale eterogenea. Il sesso maschile, in generale, risulta meno colpito da tale tipologia di truffe, anche se ci sono dei casi in cui molti uomini italiani si sono lasciati “abbindolare” da malfattori che si fingevano donne, soprattutto straniere, mediante account social con fotografie e immagini provocanti, presentandosi come modelle e come ricche ereditiere. In generale i criminali contattano la vittima sui social, inviando una richiesta di amicizia e utilizzando immagini di uomini molto avvenenti che si presentano spesso come imprenditori o militari in servizio in Paesi territori di guerra, o comunque con posizioni lavorative di alto livello, e che fanno credere alla vittima di essere single, vedovi o separati. Le foto risultano in realtà rubate dalla rete. Dopo aver instaurato i falso ma intensi rapporto di “amicizia” virtuale, i truffatori cominciano a chiedere denaro, accampando una serie di motivazioni fantasiose legate a gravi motivi di salute o alla voglia i acquistare i più svariati titoli di viaggio per raggiungere la vittima, incontrarla e, perché no, comprare una casa dove vivere insieme. La donna, che ormai dipende emotivamente da quel legame e da quei messaggi, pensa che il suo interlocutore provi un sincero sentimento nei suoi confronti, che si trovi veramente in difficoltà, iniziando pertanto ad assecondare le richieste con l’invio di denaro. Purtroppo le persone coinvolte spesso aspettano molto tempo prima di denunciare, perché devono ammettere prima con se stesse di essere state ingannate. Tramite il sito www.commissariatodips.it gestito da personale in servizio alla Specialità, qualsiasi cittadino può inviare segnalazioni riguardanti quei fenomeni che possono essere ricondotti alle “truffe romantiche”. Anna Ammanniti
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