Settefrati – Cani molossi (con museruola ma senza guinzaglio), liberi di gironzolare in Val Canneto. Proteste a non finire

chiaro13
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Due Rottweiler, due Pitbull, un pastore malenois ed un cane corso. Almeno sei i grossi cani che ieri, pur indossando la museruola, passeggiavano con i loro padroni nel sentiero che dal santuario della Madonna di Canneto arriva alle cascate, dove sorge la pietra di Papa Giovanni Paolo II.

Proteste a mai finire da parte di alcune persone che si trovavano nei boschi con i loro piccoli amici a quattro zampe e con i loro bimbi: “Non basta la museruola, questi cani li devono tenere al guinzaglio. Con la loro mole possono comunque rappresentare un pericolo per i bambini ed i cani più piccoli“. Sono stati in tanti ad avere una certa di paura ieri, giornata in cui il santuario della Madonna di Canneto ed i prati circostanti sono stati presi d’assalto da centinaia di persone arrivate da tutta la provincia sia per partecipare alle celebrazioni religiose in onore della Madonna Bruna ma anche per il tradizionale picnic di agosto. Ad un certo punto non è passato inosservato un gruppo di enormi cani – tutti bellissimi – con i loro padroni che liberi camminavano in mezzo alle persone. Un paio erano al guinzaglio, gli altri no. Tutti con museruola. “La museruola non basta – lamentava il padrone di un cagnolino -. Se uno di questi Rottweiler che peserà sui 50 chili sale sopra il mio pincher lo schiaccia. Senza voler pensare a quello che potrebbero accadere ad un bimbo piccolo. Ci vuole rispetto”. La scena è apparsa, in effetti, un po’ curiosa a tutti. In molti sul sentiero, a tratti impervio, che precede l’arrivo alla cascata, si sono irrigiditi. C’erano famiglie con anziani e bimbi molto piccoli. C’è chi ha paura dei cani e trovarsi di fronte ad un branco di quel genere non è certo una cosa da tutti i giorni e al di là dell’educazione e dell’addestramento (su cui non si discute, i cani rispondevano agli ordini dei padroni e non hanno aggredito nessuno) è sempre opportuno avere buon senso e rispetto del prossimo. Tanto più in un luogo come il santuario di Canneto. RP
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