Sora – Schiamazzi notturni, un cittadino: “Noi costretti a subire le angherie di giovani maleducati”

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) L’altro ieri, attraverso un nostro articolo (leggi qui) abbiamo evidenziato il problema degli schiamazzi notturni in centro a Sora. Lo abbiamo fatto cercando di far emergere cosa c’è all’origine dell’episodio – ripreso in un video poi diventato virale, che ha visto un consigliere, residente in centro, dare uno schiaffo ad un giovane che a notte inoltrata si trovava insieme ad altri al campo Boario a margine di una manifestazione – Nonostante i due si siano chiariti, in città continuano le polemiche.

Mentre il caso viene considerato dalla politica esclusivamente ‘politico’, soltanto i cittadini stanno evidenziando il problema di fondo che riguarda gli schiamazzi notturni che a molti residenti rendono impossibile dormire o trascorrere le notti nella quiete. Sono persone che la mattina (anche alle 4 se si prende ad esempio un operaio turnista) vanno a lavorare, pagano le tasse e chiedono che questa condizione di invivibilità venga arginata, trovando quanto meno un compromesso che vada bene per tutti. Nell’articolo che abbiamo pubblicato l’altro ieri (leggi qui) abbiamo elencato alcune ‘zone calde’ (zona Boario, lungo Corso Volsci, Santa Maria, in zona San Rocco, in zona Stazione) ma a queste dobbiamo aggiungere Viale San Domenico, così come ci ha evidenziato un residente. In questa zona, ci dice, fra l’altro, il cittadino, “ogni notte accade di tutto senza che nessuno faccia nulla ivi compreso il sindaco”. “Non è assolutamente civile che tante persone debbano sottostare alle angherie comportamentali di tanti giovani maleducati – dice il cittadino – incapaci di coltivare il rispetto per gli altri. Le autorità competenti dovrebbero intervenire per fermare questa deriva morale che declassa inevitabilmente un’intera Città”. Viste le segnalazioni, ci sentiamo in dovere di sollevare la questione che è di interesse pubblico, auspicando che si avvii una riflessione tra chi di competenza affinché questi episodi rientrino nell’alveo della civile convivenza.
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