IL CASO – A settembre si torna a scuola: rincari per astucci, zaini e libri. Appello dei presidi alle case editrici

chiaro13
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Tra circa un mese riapriranno le scuole e le famiglie già iniziano a fare i conti con i rincari di libri, zaini e astucci. Una situazione che ormai si ripete ogni anno, tanto che questa volta, l’associazione dei Presidi del Lazio ha lanciato un appello alle case editrici dei testi scolastici “Evitate di cambiare edizione ogni anno, favorendo l’acquisti di libri usati”.

ZAINI E ASTUCCI Vanno su i prezzi degli zaini. I trolley preferiti dagli studenti già lo scorso anno non costavano meno di 75 euro fino a 120 euro per i modelli più di moda e con più accessori. A settembre occorerrano minimo 80 eurocon un incremento medio di 7,13 per cento. Chi vuol (o deve) risparmiare può optare per l’acquisto degli zaini “tradizionali” o borse a tracolla, anche qui si registrano aumenti ma più contenuti anche se si parte da un minimo di 60 euro a 65. Passando agli astucci, quelli usati tipicamente nelle scuola elementare con tre cerniere, si stima aumenteranno di prezzo del 10%, se in passato mediamente il costo era tra i 18 e ai 29 euro, in base a modello e marca, quest’anno occorreranno tra i 20 e i 32 euro. Pe ri portapenne, invece, il ricaro è del 20% circa. LIBRI SCOLASTICI Il ministero dell’Istruzione e del merito ha pubblicato il decreto che determina i prezzi di copertina per i libri scolastici di scuola primaria. Per l’anno scolastico 2024/2025 è stato deciso di applicare un tasso di inflazione programmata del 2,3%, aggravi che saranno a carico degli enti locali, di Comuni nello specifico. Per i libri di scuole medie e superiori, cambia il discorso. Il governo ha stabilito che il prezzo finale dei volumi non può superare il 10 per cento rispetto ai massimali stabiliti per l’anno 2023/2024. L’APPELLO DEI PRESIDI Come detto, in vista dell’apertura delle scuole, l’Associazione dei presidi del Lazio ha rivolto un appello alla case editrici: “Dovrebbero evitare di cambiare edizione annualmente, anche in minimi particolari nei testi, in modo tale che diventi più facile l’acquisto di libri usati”, ha detto Cristina Costarelli, presidente dei presidi del Lazio, aggiungendo: “C’è anche la possibilità del comodato d’uso, cioè chiedere alle famiglie di lasciare i libri a scuola per poter essere ridiffusi in comodato d’uso negli anni successivi per chi ne ha necessità”. La stessa presidente sottolinea infine: “Il discorso del rincaro libri e materiale scolastico è sempre attuale e incide sicuramente nel bilancio delle famiglie. Gli enti locali forniscono numerose opportunità di voucher e buoni scuola, il comune per il primo ciclo e regione per il secondo, e ritengo che facciano già il possibile, se ci fosse qualcosa di più certamente sarebbe meglio”.
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