Lazio – Dirigenze scolastiche, il Tar blocca le nomine: 25 istituti con il fiato sospeso

chiaro13
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Nomine dei presidi nelle scuole del Lazio, il Tar di Roma lascia 25 istituti con il fiato sospeso. I giudici amministrativi, infatti, debbono esaminare il ricorso che è stato presentato contro le nomine fatte dall’Ufficio scolastico regionale utilizzando una vecchia graduatoria relativa ad un concorso svolto nel 2017 e dopo un corso-concorso nazionale consentito da una norma apposita voluta dal governo. Ad agire a tutela dei loro interessi sono invece gli idonei che hanno partecipato al nuovo concorso ordinario per dirigenti scolastici nel 2023.

Il Tar ha per il momento fermato tutto, chiedendo documentazione e relazioni, per capire se le doglianze avanzate siano fondate o meno. La vicenda investe a livello nazionale quasi 520 scuole, di cui – come anticipato – 25 sono quelle che ricadono nelle varie province della nostra regione. Intervistata dal Corriere della Serra, Anna Paola Sabatini, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio, ha detto si essere in attesa: “Attendiamo sviluppi e indicazioni da parte del ministero dell’Istruzione su come dobbiamo muoverci”. Il Governo, con un’apposita e recente normativa, proprio per chiudere le questioni che erano nate sul concorso del 2017 aveva promosso un corso-concorso nazionale riservato, che si è svolto nei mesi scorsi. Per ora però tutto è fermo almeno fino al 5 settembre, quando si terrà una nuova camera di consiglio presso il Tar. Il sindacato Udir spiega: “Il concorso riservato per dirigenti scolastici, che si è concluso i primi di luglio, era stato previsto da una disposizione voluta dal Parlamento per mettere fine ai contenziosi in essere derivati dalla gestione del concorso ordinario del 2017. Il ricorso – dice il sindacato – mira a tutelare gli interessi dei docenti impegnati nel nuovo concorso ordinario per dirigenti scolastici 2023, i quali hanno già superato la preselettiva e sono in attesa della prova scritta per il prosieguo delle operazioni concorsuali”.
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