Alvito/Vicalvi – Un piromane che da 30 anni incendia le stesse montagne: forse è l’ora di prenderlo!

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(di Cesidio Vano) Un piromane seriale che, da 30 anni, mette a fuoco le colline tra Alvito e Vicalvi. O è un genio criminale, che riesce sempre a farla franca, o si è fatto poco o niente per beccarlo. E la seconda ipotesi appare abbastanza fondata.

In queste ore ci si dispera e ci si indigna – il web è una mano santa per questo – per il vasto incendio che sta mandando in fumo la vegetazione e le piantagioni tra i comuni di Alvito, Vicalvi e Posta Fibreno (che è anche una Riserva Naturale). C’è da dire, purtroppo, che l’appuntamento con il fuoco su quelle colline è qualcosa di ‘tradizionale’. Ogni anno, senza tema di smentita, dai primi giorni di agosto a settembre, qualcuno appicca il fuoco in quella zona. Il sito preferito è quello di “Tiravento”, segnatamente la stradina che dalla provinciale ‘Accesso ad Alvito’ sale sotto il castello di Vicalvi, fino a raggiungere il centro storico di quel paese. Una strada, poco trafficata, con scarse abitazioni e che taglia la collina e consente così di inoltrarsi nella boscaglia a valle e monte, per fare come meglio si crede. I roghi partono sempre ad inizio agosto, nei primi giorni, quasi che prima di quella data il ‘piromane’ non fosse da queste parti o, prima di quella data, non avesse possibilità o interesse ad agire. Ed infatti, solo due settimane fa, era il 4 agosto, il piromane è entrato puntualmente in azione appiccando un incendio a sterpaglie tra Alvito e Vicalvi in località Tiravento. Quella volta, il pronto intervento dei soccorritori ha permesso di spegnere il fuoco in poche ore. Ma lo spettacolo a cui il piromane voleva assistere è stato solo rimandato, perché 11 giorni dopo, nel pomeriggio del 15 agosto – giornata di ferie e festa e quindi di maggiore distrazione – la mano incendiaria è tornata all’opera: il fuoco è ripartito sempre dalla zona di Tiravento, sempre in prossimità dei soliti punti, tra i due comuni di Alvito e Vicalvi. Ed è stato così l’anno scorso e così anche l’anno prima e prima ancora. Se si prende una raccolta dei giornali locali e si consultano gli avvenimenti del mese di agosto, si può andare indietro di decenni e scoprire che, ad ogni anno nel periodo ferragostano, le colline di Tiravento hanno preso fuoco. A memoria di chi scrive, uno dei roghi più gravi, che raggiunse anche il castello di Alvito, minacciando buona parte del centro abitato della città ducale, si registrò nel 1993: ben 31 anni fa! Ed è stato così ogni anno a venire, con pochissime eccezioni (e bisognerebbe capire perché). Chi si cela dietro quei roghi? Quali sono le ragioni del suo gesto? Si tratta solo di una ossessione? Quali interessi ci sono in ballo? Domande che restano senza risposta perché in 30 anni, il piromane non è stato mai preso sul fatto. Viene da chiedersi se è stato mai cercato, oppure se, esauriti gli sforzi per spegnere le fiamme, il tutto si sia concluso lì. Oggigiorno, ci sono tecnologie utili a smascherare il ‘maniaco’, sarebbe il caso di utilizzarle: telecamere, fototrappole, droni, ma anche i più tradizionali servizi di osservazione e avvistamento per capire chi in quel momento o poco prima era nella zona e perché. Non è forse il caso di fare qualcosa di concreto? Vogliamo prenderlo questo signor piromane? Giusto per la curiosità di guardarlo in faccia. O aspettiamo che vada in pensione – vista l’età che dovrebbe avere, qualora sia sempre stata sua la mano incendiaria in questi anni -, così magari avrà più tempo e potrà scegliere più siti in cui continuare e creare distruzione? LEGGI ANCHE: Valcomino – Notte d’inferno: le fiamme sui monti tra Alvito e Vicalvi arrivano a Posta Fibreno LEGGI ANCHE: Incendio tra Alvito e Vicalvi, soccorsi in azione LEGGI ANCHE: Incendio tra Vicalvi e Alvito, soccorsi sul posto
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