Arpino – Le scuole restano nella città di Cicerone… e tornano in centro

Irene Mizzoni
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“È stato sempre questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale – spiegano dal Comune di Arpino – da quando l’Amministrazione provinciale di Frosinone ci ha chiesto la disponibilità di una sede per ospitare provvisoriamente i ragazzi del IIS Tulliano allocati nell’ex ospedale Santa Croce, dovendo in questo immobile effettuare lavori di adeguamento sismico”.

Sono stati eseguiti diversi sopralluoghi con i rappresentanti della provincia e della scuola, diverse le riunioni per trovare soluzioni condivise. Un’ ipotesi prospettata è stata quella di allocare una parte degli studenti al terzo piano dell’ Istituto Comprensivo M.T. Cicerone in via Vittoria Colonna e una parte in uno stabile in località Vuotti. Ma questa soluzione è stata scartata per motivi logistici, perché si sarebbero verificati problemi di viabilità in via V. Colonna, anche in previsione dell’imminente inizio dei lavori presso l’edificio di fronte, e lo stabile in località Vuotti avrebbe probabilmente determinato l’allontanamento dei ragazzi in altre sedi scolastiche più comode. Altra ipotesi valutata è stata quella di utilizzare gli ambienti della fondazione “U. Mastroianni”, ma anche qui sono state considerate difficoltà di viabilità oltre alla carenza di spazi idonei, peraltro con la necessità di lavori di adeguamento difficilmente realizzabili dall’amministrazione provinciale nei tempi previsti. “Poiché molti ragazzi e molti genitori ci hanno chiesto di non dividere le classi e fare tutti gli sforzi per far stare insieme gli studenti, oltre alla necessità di avere a disposizione edifici sicuri e facilmente raggiungibili – spiegano ancora dal Comune – ci siamo convinti, a seguito di attente valutazioni, a proporre l’attuale sede comunale, edificio che risponde a tutti i requisiti richiesti. Adeguato sismicamente qualche anno fa, ultimamente oggetto di lavori di efficientamento con coibentazione delle pareti esterne, nuovi infissi e nuovo impianto di illuminazione e di riscaldamento, possibilità di ingressi separati e alcune aule accessibili a disabili, in quanto prive di barriere architettoniche. Abbiamo eseguito dei sopralluoghi con l’RSPP e dirigenti dell’IIS Tulliano e con il dirigente dell’edilizia scolastica dell’amministrazione provinciale e, dopo aver avuto l’assicurazione della fattibilità dell’allocazione di tutte le venti aule dei Licei Classico e Scientifico con limitati interventi di adeguamento di servizi igienici, è stato deciso il trasferimento delle dette scuole presso il palazzo comunale, mentre le tre classi dell’IPSIA (odontotecnico) saranno trasferite nell’ immobile che ospita l’ITIS. Firmato il verbale d’intesa è stato necessario formalizzare tutti gli atti amministrativi per attivare la convenzione tra gli enti coinvolti. Come spesso capita le scelte importanti lasciano trapelare indiscrezioni, lamentele e fantasiose ricostruzioni, ma noi abbiamo pensato ad agire e lavorare per rendere fattibile il progetto, teso a salvaguardare il nostro patrimonio scolastico. I ragazzi che frequentano i licei sono circa 350, a cui va aggiunto tutto il corpo docente e non docente per un totale di circa 400 persone. Così facendo abbiamo mantenuto le scuole ad Arpino, in un immobile cui effettuare piccoli interventi di adeguamento e per di più al centro del paese. Parte degli uffici comunali saranno trasferiti presso la sede del Palazzo Sangermano, anche per rivitalizzare un’edificio che già in passato aveva ospitato la sede comunale, riattivando il parcheggio ed il parco che potranno tornare ad essere fruibili dall’intera cittadinanza. Con l’RSPP del Comune abbiamo illustrato ai dipendenti i lavori che saranno eseguiti per rendere gli uffici pienamente operativi e per garantire le condizioni di sicurezza e vivibilità. In situazioni di criticità come questa, e con il rischio concretissimo di vedere il liceo di Arpino trasferito ad Isola del Liri o in paesi limitrofi, una comunità matura e responsabile deve fare la propria parte e avere uno spirito di adattamento per preservare e valorizzare il vero patrimonio culturale di Arpino che sono le scuole, da sempre eccellenza nel panorama regionale e nazionale – sottolineano ancora dal Comune – Noi come amministrazione l’abbiamo fatto, lavorando alacremente e in silenzio, anche visto il poco tempo a disposizione!”.
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