Arce – Rinvenuta una villa romana del 125aC

Roberta Pugliesi
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Una villa rurale, probabilmente distrutta nel 125 a.C. dall’esercito romano durante l’assedio di Fregellae. È quella che sta venendo alla luce in questi giorni in cui è in corso la terza campagna di scavi ad Arce in località Collemezzo. La campagna è iniziata lo scorso 24 luglio e si concluderà il prossimo 19 agosto.

L’equipe composta da ben diciotto persone è coordinata dal professor Dominik Maschek, ordinario di archeologia romana presso l’università di Trier in Germania con la collaborazione del direttore scientifico Pier Giorgio Monti, nonché ispettore onorario della Soprintendenza archeologica del Lazio. Particolarmente interessanti sembrano essere i risultati degli scavi attualmente ancora in corso, che stanno riportando alla luce una villa rurale. «Siamo particolarmente contenti – ci ha detto il professor Maschek – di questa ricerca. Abbiamo rinvenuto numerose ceramiche e terrecotte che ci daranno la possibilità di approfondire i nostri studi su questa area gentilizia e più in generale sulla storia della repubblicana romana. Siamo giunti alla terza campagna scavi dopo quella del settembre del 2022 e di luglio del 2023. Probabilmente – ha concluso il ricercatore – ora si andrà avanti con lo studio dei reperti e quindi la pubblicazione di una ricerca scientifica». Ad oggi, insomma, è difficile dire se ci sarà una quarta campagna scavi per ampliare e studiare ulteriormente un’area sicuramente ricca di archeologia e molto vicina a Fregellae. «È una grande soddisfazione per il Comune di Arce – ha detto il Sindaco Luigi Germani – ospitare sul nostro territorio una ricerca così importante. Voglio ringraziare il professor Maschek con gli studenti che fanno parte del progetto provenienti dalle più prestigiose università europee e più precisamente dalla Germania, dall’Inghilterra, dalla Spagna e dalla Svizzera. Un grazie anche al direttore scientifico Pier Giorgio Monti, sicuramente uno dei punti di riferimento della ricerca archeologica della Valle del Liri, e all’ex direttore del Parco Archeologico di Fregellae Marco Germani che sta dando un importante supporto all’equipe internazionale».
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