Sora – La Commissione comunale Sanità analizza l’Atto Aziendale della Asl: ospedale ‘SS. Trinità’ tra luci e ombre

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La Commissione Sanità del Comune di Sora ha esaminato il nuovo Atto Aziendale della Asl, approvato nelle scorse settimane dai sindaci della provincia, e in particolare quanto previsto per l’ospedale di Sora “Santissima Trinità”.

Al termine dei lavori, la stessa commissione ha ravvisato “la necessità di un potenziamento e di un adeguamento di alcuni reparti del nostro Ospedale, in particolare si ritiene prioritaria la nomina del primario nel reparto di Radiologia diventato UOC, reparto cruciale per la diagnostica e la sua capacità interventistica, che se potenziata ulteriormente, supporterà con maggior efficacia i lavoro di tutti i reparti e soprattutto quelli impegnati nella lotta alle malattie oncologiche, fornendo così ancor di più diagnosi precoci e di precisione”. I componenti della commissione hanno maturato tale indirizzo tenendo presente “le condizioni generali della Sanità pubblica Nazionale, con un’attenzione particolare a quella della Regione Lazio, che ancora riesce, attraverso la rete ospedaliera a soddisfare i LEA (Livelli essenziali di assistenza) e le nuove sfide della digitalizzazione sanitaria. Criticità crescenti si riscontrano invece nella cronica carenza di personale medico e paramedico – annotano dalla Commissione -, causato tra il divario che non si riesce a colmare tra pensionamento e abbandono della professione medica nel sistema sanitario pubblico verso le nuove assunzioni di personale; altra causa di preoccupazione è il costante invecchiamento della popolazione residente”. Nell’elencare i punti di forza e le criticità del ‘SS. Trinità’, la Commissione ricorda quale sia la la principale vocazione del nosocomio sorano quale ‘polo oncologico’, supportato dalla presenza di: reparto di Oncologia, Breast Unit (Centro di senologia multidisciplinare), Radioterapia, Radiodiagnostica ed una Chirurgia Oncologica, lo pongono in prima linea nella lotta alle malattie tumorali; senza dimenticare “tutti gli altri reparti che con grande impegno, consentono un corretto funzionamento della struttura, come il reparto di Ortopedia, che nonostante i pensionamenti continua a fornire risposte adeguate agli utenti, o come il reparto di Medicina che per far continuare i servizi ha accorpato le divisioni mantenendo così attivi ben 36 posti letto, più alcuni destinati ai Pazienti Covid, fornendo servizi adeguati che non hanno pesato sul Boarding del P.S., consentendo comunque al personale, l’esercizio del sacrosanto diritto alle ferie sancite per legge, come del resto, come consuetudine, in questo periodo avviene in tantissimi nosocomi Italiani”. I membri della commissione auspicano poi “uno snellimento dell’iter per le assunzioni delle figure di ambito medico e paramedico, necessarie al funzionamento dei reparti. Infatti alcuni reparti nei prossimi mesi potrebbero trovarsi in situazioni critiche per mancanza di personale soprattutto di figure apicali – scrivono in una nota -, carenza che coinvolge molte figure di medico e paramedico, mettendo a rischio il funzionamento stesso dei reparti che fino a questo momento si sono distinti per quantità e qualità dei servizi resi”. Infine la commissione ha voluto ringraziare “per il lavoro svolto” la Direttrice Generale ed i Sindaci impegnati nella programmazione sanitaria della Provincia “in una prospettiva di rilancio e adeguamento della nostra rete ospedaliera nella capacità di fornire risposte sanitarie”.
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