Regione – Scuola: “Aule al settimo piano e mense nei sottoscala”. Il M5S blocca la ‘deregulation’ pensata dalla giunta Rocca

chiaro13
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Aule anche al settimo piano e mense scolastiche nei sottoscala con illuminazione artificiale. Il Movimento 5 Stelle rivendica di aver costretto la maggioranza che guida la Regione a un ripensamento in merito alla proposta di completa deroga alla normativa in materia di edilizia scolastica.

Il caso è emerso quando, l’latro ieri, in consiglio regionale sono giunte le proposte emendative al bilancio avanzate dai gruppi di maggioranza, tra queste anche l’idea che si potesse mettere da parte tutta la materia dell’edilizia scolastica e concedere la possibilità di collocare aule per le lezioni oltre il sesto piano, così come poter realizzare locali mensa nei seminterrati o nei sottoscala, senza finestre, ma con la sola luce artificiale. “Grazie alla nostra dura presa di posizione – si legge in una nota del Gruppo M5S alla Regione Lazio – siamo riusciti a bloccare il folle emendamento di Giunta con il quale si voleva andare in deroga a tutte le disposizioni sull’edilizia scolastica, permettendo aule anche al settimo piano e mense nei sottoscala con illuminazione artificiale, ma resta l’evidente mancanza di una programmazione seria e strutturata”. Il gruppo ha spiegato di aver anche votato contro la variazione di bilancio nel complesso proposta dalla maggioranza poiché “colma di lacune sia per quanto riguarda il metodo che il merito”. I grillini alla Pisana spiegano: “Non c’è stato alcun coinvolgimento dell’opposizione nel processo decisionale e nessuna apertura è stata mostrata verso le nostre proposte, nonostante fossero costruttive e mirate al bene della comunità. Un atteggiamento di chiusura che rappresenta un grave deficit democratico e limita il dibattito politico che è essenziale per il corretto funzionamento delle istituzioni. Nel merito, esprimiamo la nostra preoccupazione per l’impatto che questa variazione di bilancio avrà su leggi fondamentali per i cittadini”. Il gruppo M5s evidenzia poi come provvedimento sia giunto in Consiglio “in modo approssimativo, caratterizzato da continui stop and go dovuti a problemi politici interni alla stessa maggioranza e questa mancanza di coesione e chiarezza ha ulteriormente aggravato la situazione, rendendo evidente l’incapacità di gestire in maniera efficace le risorse pubbliche e di saper pianificare il futuro della nostra comunità”.
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