IL CASO – Cane decapitato, la LAV: “Il Sindaco vieti detenzione animali a tutto il nucleo familiare”

chiaro13
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La Lav (Lega anti-vivisezione) ha chiesto al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di emanare un’ordinanza per vietare all’uomo che, nei giorni scorsi, ha decapitato un cane, di detenere animali, né lui né i suoi familiari e conviventi.

A seguito dell’agghiacciante episodio (leggi qui), la Lav ha sottolineato come “fatti gravi come questo ci ricordano quanto sia urgente e necessario inasprire le pene per i crimini a danno degli animali”. La stessa associazione ambientalista ricostruisce brevemente la vicenda: qualche giorno fa, un 40enne è stato arrestato dalla polizia. L’uomo aveva tagliato con un coltello la testa ad un cane nel giardino di casa, in zona Rocca Cencia, nel Municipio VI delle Torri. È stato sorpreso con il coltello ancora insanguinato dai poliziotti del Commissariato Casilino, arrestato con l’accusa di uccisione di animali e denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. “Chiediamo al Sindaco Roberto Gualtieri – dichiarano dalla sede LAV di Roma – di emanare un’ordinanza che vieti all’uomo, ai suoi familiari e conviventi di detenere animali. Cosa aspettano i deputati della Commissione Giustizia della Camera a calendarizzare la discussione sulla nuova legge contro i maltrattamenti ferma da ben quattro mesi? A quanti altri maltrattamenti e animalicidi dovremo assistere? Solo a Roma, dalla fine di giugno, ricordiamo i casi del cane Giorgio pugnalato e gettato in un torrente, del gatto rosso Caracas legato ai binari della ferrovia e dei gatti trafitti da frecce a Fonte Nuova. Trattandosi di un atto grave e di estrema efferatezza – concludono dalla Lav -, valuteremo anche la possibilità di inserirci nel procedimento penale”.
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