Una ventina di autisti dello scuolabus del servizio cittadino ancora non percepiscono lo stipendio del mese di giugno e il TFR riguardante il periodo scolastico settembre 2023–giugno 2024, per quanti hanno cessato il rapporto di lavoro.
È stato sollecitato il pagamento anche attraverso il sindacato, ma questi lavoratori ancora non vedono accreditato sul conto corrente quanto spetta loro per diritto. L’anno scorso, il TFR è stato pagato nel mese di ottobre e si augurano che non sia lo stesso anche quest’anno, contravvenendo a quanto disposto nel contratto collettivo dei trasporti, in cui viene esplicitato che il TFR va pagato nel momento stesso in cui cessa il rapporto di lavoro. Il TFR va versato in concomitanza con l’ultima busta paga o al massimo entro i successivi 30 – 45 giorni, il tempo è più che trascorso e quest’anno si aggiunge anche la non percezione dello stipendio di giugno. Anna Ammanniti
