A 19 anni, denunciato per truffa. Nella rete dei Carabinieri è finito un ragazzo giovanissimo di Sant’Antimo in provincia di Napoli, che è riuscito a farsi accreditare la somma di 965 euro, contattando una mamma e spacciandosi per suo figlio che aveva auto un problema al telefono e aveva necessità di comprane uno nuovo.
A cadere nel raggiro è stata un donna di Formia, che solo dopo aver bonificato la soma richiesta da sedicente figliolo in difficoltà, ha scoperto che si trattava solo di una truffa. La poveretta ha presentato denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini del caso. “Nello specifico – spiegano i carabinieri -, il ragazzo aveva contattato la vittima tramite una nota piattaforma di messaggistica e, spacciandosi il figlio, riusciva ad indurre la malcapitata ad accreditargli su una carta prepagata 965 euro, da utilizzare per l’acquisto di un telefono cellulare. Tale condotta – ricordano gli uomini dell’Arma – rientra nelle truffe effettuate con la tecnica del cosiddetto metodo “Muling”, che consiste nel telefonare alla vittima e attraverso artifizi e raggiri e spacciarsi quale figlio/a della o del malcapitato, richiedendo urgentemente un bonifico bancario online. Il motivo di questo bonifico varia di volta in volta – dicono gli investigatori – e in alcuni casi riguarda appunto l’acquisto di un nuovo cellulare”. Gli accertamenti svolti dai carabinieri della Stazione di Formia, scaturiti dalle preziose e tempestive informazioni riferite dalla vittima, hanno consentito di risalire all’autore del reato e di mettere gli elementi investigativi raccolti a disposizione della competente autorità giudiziaria di Cassino.
