Forza Italia – Preludio con mannaia della fase congressuale: commissario a Ceccano, forse anche a Sora e poi chissà dove

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(di Dario Facci) Continua in Forza Italia della provincia di Frosinone la fase del repulisti non si capisce bene in che direzione ne’ il perché. Ad eseguirlo, certamente per indicazione della segreteria provinciale, è la segretaria Rossella Chiusaroli.

Questo, per ora, è il quadro: Alla richiesta di dimissioni da assessore di Adriano Piacentini che naturalmente certamente avrà seri strascichi si aggiunge il commissariamento del partito a Ceccano e, secondo le Voci dal Palazzo tutte da verificare, anche a Sora la mannaia della segretaria provinciale di Frosinone, pare si stia abbattendo sulla zucca del referente ormai storico del partito, Vittorio Di Carlo. Le spine di Ceccano Orbene se a Frosinone la situazione è ruvida, a Ceccano, dopo la sostituzione di Santodonato con Aversa si è registrata una reazione che potrebbe definirsi seria a firma dell’assessore Macciomei ma a nome del circolo. Qui si legge: “Apprendo con enorme stupore, solo per mezzo stampa, del commissariamento del circolo di Ceccano, con la conseguente revoca di Giuseppe Santodonato in favore del Consigliere Comunale Tonino Aversa. Tutto questo dopo che in occasione delle elezioni europee da poco concluse, Forza Italia è nettamente cresciuta ed il coordinatore provinciale Rossella Chiusaroli ha ottenuto oltre 320 preferenze, in una città, Ceccano, dominata elettoralmenente da Fdi. Inoltre il nostro impegno, anche e soprattutto da parte di Giuseppe Santodonato, è riscontrabile dal fatto che quest’ultimo, oltre ad aver sostenuto i candidati suggeriti dal partito provinciale, ha concesso un suo locale, ben visibile perché al centro di Ceccano, per allestire il comitato elettorale della candidata Rossella Chiusaroli”. “Togliendo quindi il mancato impegno, non comprendiamo le ragioni della mancata comunicazione che, se presente, non ci avrebbe visto contrari, in quanto non entriamo, come non abbiamo mai fatto, nelle questioni del Partito e su chi vuole fare entrare, anche per togliere già da subito eventuali equivoci con il Consigliere Aversa con cui non abbiamo nessuna acredine”. “Io e tutti i componenti del direttivo cittadino di Forza Italia – spiega Macciomei – auspichiamo un partito liberale, soprattutto dal punto di vista dei rapporti interpersonali e, quello che è accaduto, ci fa comprendere che c’è da lavorare ancora molto. Con Santodonato, a cui esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà, insieme al gruppo che abbiamo ricostruito, abbiamo ridato una dimensione al Partito di Forza Italia dopo che, alle ultime elezioni comunali del 2020, che ci hanno visto vincitori al primo turno grazie al Sindaco Caligiore, non è riuscito neanche a presentare la lista elettorale, al cospetto invece di Fratelli d’Italia e Lega che hanno centrato anche l’elezioni di loro consiglieri comunali (…)”. Non è certo questa una reazione morbida nei confronti della dirigenza provinciale. Anche a Sora si apre il fronte di Forza Italia Come si diceva insistenti indiscrezioni, pertanto tutte da verificare, narrano di un cambio della guardia alla guida del partito imposta dal provinciale. Qui sarebbe la stagione di Vittorio Di Carlo a tramontare in favore di un’esponente donna. Fermo restando che trattasi di voci e non di notizie, motivo per il quale è lecito ragionare solo per ipotesi, non è difficile immaginare che anche a Sora, ben presto, si aprirà una fase concitata per Forza Italia. Il tutto alla vigilia di una partita congressuale che animerà il prossimo autunno anche per il partito Azzurro. Corre ovvia la domanda: non poteva la segreteria provinciale attendere quella fase per ottenere un rinnovamento? Oppure non è certa di poterlo ottenere nel confronto (al quale il partito Azzurro non è abituato) tra probabili fazioni avverse? Nel caso non sarebbe lo stesso, anzi, con animi ancor più agguerriti, poiché i defenestrati certamente non se la terranno buoni buoni? Quesiti retorici per i quali non occorrono risposte. Si otterranno solo nella fase congressuale dove, con ogni probabilità, se ne vedranno delle belle e anche delle brutte.
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