Regione – Il mare del Lazio? Non è per disabili. La denuncia: “Strutture inadeguate per chi non è autonomo”

chiaro13
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“Quello laziale non è un mare per disabili”. A denunciare l’assenza di attenzioni e strutture che possano favorire chi è disabile ad andare in spiaggia è l’associazione Mare Libero e Circeo Attivo che dà voce al padre di un giovane costretto in sedia a rotelle e che, in vacanza sul litorale pontino, ha trovato mille difficoltà.

E di fatti, come viene rappresentato, da da Ostia al Circeo, le spiagge libere sono impraticabili per chi è affetto da qualsiasi disabilità, psichica o motoria, anche se accompagnato da un assistente. Non ci sono i servizi pubblici adeguati per i portatori d’handicap nella maggior parte delle spiagge libere e gratuite; non ci sono rampe e scivoli e ‘sedie job’ per entrare in acqua. In alcune spiagge libere è materialmente impossibile accedere per chi non deambula autonomamente perché i varchi sono sbarrati da cancelli o parcheggi antistanti. Pochissime le eccezioni. “Siamo in vacanza a San Felice e andiamo sulla spiaggia libera di Marina del Circeo, di fronte a uno stabilimento privato sul mare” racconta a Repubblica il padre del giovane disabile. “Fra la strada e la spiaggia ci sono più 400 metri e mio figlio deve andare al mare in macchina: non può camminare da solo, soprattutto con il caldo di questi giorni. Il passaggio per andare alla spiaggia libera è solo pedonale, dalle 8 di mattino alle 20 di sera, ma c’è un cancello chiuso e un parcheggio gestito dal portiere dello stabilimento. Ho chiesto al titolare se mi faceva passare solo per poter accompagnare mio figlio sulla spiaggia: poi tornerei indietro con la macchina. Ma lui mi ha aggredito diverse volte anche di fronte a mio figlio. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine e il Comune secondo cui l’accesso è un nostro diritto”. Solo dopo che il giovane ha inscenato una protesta restando fermo con la carrozzina davanti al cancelletto, la situazione si è risolta. “Ma è stata un’umiliazione” dice tristemente il papà. Il problema delle spiagge del Lazio inaccessibili ai disabili è vecchio. Lo scorso anno il caso fu sollevato anche dall’associazione Luca Coscioni e da Fabrizio Ghiro relativamente alla situazione di Sabaudia, il cui comune è stato anche condannato in primo e secondo grado per condotta discriminatoria nei confronti dei disabili.
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