Frosinone – Coniugi beffati: impianto solare per risparmiare sulle bollette, ma non glielo attivano. Aziende diffidate

chiaro13
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Sborsano 14 mila euro per l’installazione di pannelli solari per poter ridurre le spese di energia elettrica. Invece, una coppia di coniugi di Frosinone ha scoperto di aver versato tutti quei soldi per una attivazione fantasma.

I fatti risalgono al settembre del 2022, quando marito e moglie avevano sottoscritto un modulo di adesione al contratto per la fornitura e gestione di un appalto fotovoltaico per la loro abitazione, ubicata in via Forcella, nel capoluogo ciociaro. Per tale operazione si erano rivolti ad una società che aveva provveduto a tutte le autorizzazioni del caso. Ad ottobre dello stesso anno la donna, tramite una mail era stata aggiornata sullo stato di avanzamento dei lavori. A dicembre dello stesso anno, la signora aveva proceduto al pagamento della somma di 13.205,00 euro, mediante bonifico bancario, per l’impianto. Nel marzo del 2023, dopo l’installazione dell’impianto era stato comunicato loro che c’era soltanto da attendere la disponibilità da parte del distributore per procedere all’attivazione dell’impianto. Invece, da quella comunicazione è trascorso più di un anno senza ottenere quanto era loro dovuto. A dire il vero, i due coniugi si sono accorti che l’impianto non era stato mai attivato quando sono cominciate ad arrivare le bollette dell’energia elettriche con prezzi maggiorati: loro che pensavano di dover risparmiare installando i pannelli fotovoltaici, erano arrivati a pagare cifre spropositate per il consumo della corrente. Da qui il sopralluogo di tecnici incaricati i quali hanno constatato che quei pannelli non erano mai stati attivati. A quel punto il proprietario, un noto professionista del capoluogo ciociaro, ha effettuato la segnalazione alle società interessate, per la considerevole inerzia e la mancata conclusione della attivazione. Di rimando, una delle società interessate gli aveva risposto che l’intervento sarebbe stato pianificato in tempi brevi. Ma, da allora, sono trascorsi altri mesi e i pannelli sono sempre in attesa di essere attivati. Per tale motivo i due coniugi si sono rivolti ad uno studio legale ed hanno presentato una diffida nei confronti della società erogatrice . Mar. Ming.
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