Ferentino – è accusato di truffa e appropriazione indebita, ma la querela è tardiva. Imprenditore assolto

chiaro13
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La querela viene presentata con un giorno di ritardo e un imprenditore di Ferentino di 44 anni è stato prosciolto dalle accuse di appropriazione indebita e truffa.

I fatti risalgono al 2018, quando la Stanleybet, il gruppo che attualmente è tra i maggiori operatori di gaming in Europa, denunciò la chiusura improvvisa e ingiustificata dell’agenzia di scommesse a Ferentino, il cui titolare era proprio l’imprenditore. L’uomo aveva chiuso all’improvviso l’agenzia di scommesse e non era più reperibile, ma aveva trattenuto per se i soldi incassati. Il giudice, accogliendo l’eccezione del difensore Giampiero Vellucci, ha accertato che la querela sarebbe arrivata con un giorno di ritardo rispetto ai tre mesi previsti dall’articolo 124 del codice penale. La legge in tal senso parla chiaro: se la querela viene presentata oltre i 90 giorni previsti, decade la possibilità di intentare delle cause penali. Quindi, nonostante l’ammanco fosse certo, (l’imprenditore avrebbe fatto sparire intorno ai 60 mila euro) e nonostante l’imputato si fosse dileguato senza dare alcuna giustificazione, l’uomo se l’è cavata per un cavillo individuato dall’avvocato di fiducia Giampiero Vellucci, e cioè che la querela per appropriazione indebita e truffa doveva essere presentata entro tre mesi e non poteva essere considerato procedibile di ufficio sia il reato di truffa che l’appropriazione indebita. Così come stavano le cose l’imprenditore non avrebbe avuto molto spazio di potersi difendere. Grazie all’avvocato Giampiero Vellucci, che ha scoperto che la querela era stata presentata fuori il termine stabilito, l’imprenditore è stato prosciolto da tutte le accuse. Mar.Ming.
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