La rete aziendale per l’alta complessità chirurgica la risposta alla migrazione chirurgica. La collaborazione interdisciplinare è una solida realtà nella Asl di Frosinone.
E’ stato eseguito un intervento chirurgico complesso grazie alla collaborazione tra la neurochirurgia dello Spaziani e la chirurgia generale di Sora in tale modo si è compiuto un altro passo di consolidamento della ormai attiva rete chirurgica per l’alta complessità multidisciplinare. Sono numerosi gli interventi eseguiti in combinazione di equipe multiprofessionali. È stato per l’appunto eseguito un ulteriore intervento dove l’equipe chirurgica formata da linea neurochirurgica dr. D’Andrea e dr. Bruzzaniti e linea chirurgia generale dr. Mezzetti e dr. Mattacchione è stato trattato un tumore raro (cordoma del sacro) in una giovane paziente. È stato eseguito prima un approccio anteriore dai chirurghi generali con preparazione dell’uretere per tutto il suo decorso e preparazione della parte arterovenosa ossia vascolare. Completa esposizione della parte anteriore del tumore che ha permesso ai neurochirurghi una asportazione in completa sicurezza. Tale preparazione ha consentito ai neurochirurghi di liberare completamente le radici nervose a livello dell’osso sacro che erano inglobate nella capsula tumorale con l’ausilio del monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio e di ridurre la massa tumorale in modo molto importante separandola nettamente dalle strutture vascolari e nervose retroperitoneali. Successivo stand-by chirurgico durante il quale è stato eseguito approccio posteriore con completa esposizione del sacco durale liberazione delle radici sacrali posteriormente e completa asportazione del tumore fino al raggiungimento del cavo operatorio anteriore precedentemente creato, anche questo sotto stretto monitoraggio neurofisiologico. L’intervento si è concluso senza nessuna complicazione e conferma la qualità di cura erogata dall’Azienda anche per interventi maggiori e rari. “Si offre in questo modo ai Nostri cittadini una risposta concreta di eccellenza presso la propria ASL di riferimento senza dover migrare verso la Capitale (mobilità passiva) o addirittura – spiegano dalla Asl – in altre regioni ad esempio per i tumori della colonna lombosacrale. Vicini ai Nostri pazienti anche per la degenza post operatoria che prevederà la riabilitazione . Insieme si può”.
