Carenza di personale infermieristico nel carcere di Frosinone la Cisl Fp che di convocare subito un tavolo per valutare la situazione e trovare soluzioni. La preoccupazione della sigla sindacale è per le condizioni di lavoro ritenute inaccettabili “che necessitano di un intervento immediato”.
Per questo motivo la Cisl Funzione pubblica provinciale si prepara a chiedere “al servizio di prevenzione della Asl di Frosinone la convocazione di un tavolo per valutare la situazione del personale infermieristico all’interno degli istituti penitenziari”. Il segretario Generale Antonio Cuozzo e il responsabile della Sanità Pubblica Vincenzo Gaetani ricordano come la della Cisl Fp Frosinone “in diverse occasioni abbia affrontato questo problema che crea numerose difficoltà alle lavoratrici e ai lavoratori che operano quotidianamente all’interno della casa circondariale di Frosinone. Nella struttura penitenziaria si registra, da ormai molto tempo, una forte carenza di personale infermieristico – aggiungono -. Per avere un quadro della situazione basta solo analizzare due dati: a Frosinone ci sono circa 650 detenuti a fronte di una non adeguata dotazione organica. Tutto questo genera un contesto lavorativo che produce forte stress lavorativo correlato nei dipendenti soggetti a turni massacranti”. Dal sindacato spiegano, poi, che nello scorso anno 2 unità lavorative sono state ritenute non più idonee dal medico competente al lavoro all’interno della Casa Circondariale di Frosinone per stress lavorativo, situazione che rischia di coinvolgere altre lavoratrici e lavoratori. Per la Cisl Fp queste sono “condizioni che non possono essere accettate e che rappresentano un forte problema per la sicurezza sul luogo di lavoro. Proprio per questo motivo – come si legge in una nota – a breve invieremo una richiesta formale al Servizio di prevenzione dell’Asl di Frosinone affinché convochi con assoluta urgenza un tavolo con i membri del gruppo di Gestione per la valutazione dello stress lavorativo correlato all’interno dei penitenziari, gruppo di lavoro creato con atto deliberativo n° 414 del 07 giugno 2023 proprio per la valutazione dei rischi professionali, che in questo caso specifico è legato alla tipologia assistenziale che in aggiunta al mancato rispetto della dotazione organica in base al fabbisogno, ricordiamo circa 650 detenuti, crea una chiara difficoltà per le lavoratrici e lavoratori a rispettare i tempi di preparazione della terapia farmacologica e della stessa somministrazione, in situazioni ad alto stress, anche in aggiunta alle altre diverse richieste presso la stessa medicheria”.
