S.Giorgio a Liri – Omicidio Fidaleo: inammissibile la ricusazione del giudice, Molinaro comparirà davanti al Gup

chiaro13
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È stata dichiarata inammissibile la richiesta di ricusazione nei confronti di un giudice intrapresa da Giuseppe Molinaro, il carabiniere di 50 anni accusato dell’omicidio del 60enne di San Giorgio a Liri Giovanni Fidaleo. Il giudice del tribunale di Cassino, per il quale era stata richiesta la ricusazione, è Massimo Lo Mastro. La richiesta di ricusazione è stata avanzata il 9 maggio scorso, quando era stata sollevata una presunta incompatibilità del magistrato e l’invio – come prevede il codice – degli atti alla Corte d’Appello di Roma per valutare il caso.

Ieri pomeriggio la Corte d’Appello ha emesso l’ordinanza, rigettando la ricusazione definendola inammissibile. Parimenti ha disposto il pagamento delle spese pari a 1.000 euro da addebitare all’imputato. Nei prossimi giorni, verrà fissata l’udienza davanti al Gup. L’omicidio come si ricorderà risale al 7 marzo del 2023. Il carabiniere Giuseppe Molinaro è stato accusato di aver assassinato il direttore dell’albergo Nuova Suio, Giovanni Fidaleo, e di aver ferito gravemente Miriam Mignano, la donna con la quale l’ex militare aveva avuto una relazione che si era poi chiusa bruscamente. Subito dopo l’arresto, i legali difensori hanno chiesto il rito abbreviato. Rito che è stato accolto il 12 febbraio scorso. Il giudice Lo Mastro ha rigettato però la richiesta dell’abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica, disponendo procedersi con il rito ordinario. Mar. Ming.
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