Alatri – Accusato di interruzione di pubblico servizio, il tribunale lo assolve

Marina Mingarelli
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Interruzione di pubblico servizio, il tribunale lo assolve. Dopo che i servizi sociali gli avevano tolto la figlioletta di 13 anni collocandola insieme alla madre in un rifugio protetto, un impiegato di 53 anni di Alatri aveva cominciato ad organizzare delle manifestazioni in piazza proprio perchè a suo dire voleva sensibilizzare i politici locali a prendere posizione riguardo la sua problematica.

Ma queste rimostranze alla fine hanno portato sia l’uomo che altre due persone che lo appoggiavano, ad essere denunciate per oltraggio al Corpo politico e amministrativo ed interruzione di pubblico servizio. Secondo le accuse una volta l’uomo si è recato presso i locali della civica amministrazione proprio mentre si stava svolgendo il consiglio comunale. Da qui ne aveva turbato la regolarità arrivando a cagionarne l’interruzione. A questo da aggiungere che sia l’impiegato che i suoi amici avevano avviato una protesta non autorizzata per l’affidamento della minore in una struttura protetta. In quel frangente aveva esposto cartelli e striscioni polemici con offese ingiuriose a tutti i membri del Consiglio. Da qui il rinvio a giudizio ed il conseguente processo che si è concluso l’assoluzione per tutti e tre gli imputati, Gli avvocati difensori Enrico Pavia, Antonio Carugno e Giulio Protano, hanno sostenuto che il consiglio comunale era stato sospeso soltanto per dieci minuti. Il tempo di fornire tutte le spiegazioni ai manifestanti e poi era ricominciato normalmente, Ieri pomeriggio il giudice alla luce degli elementi raccolti si è pronunciato per l’assoluzione. Mar, Ming.
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