A seguito della manifestazione tenutasi venerdì in piazza Santa Maria Maggiore, organizzata dai genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Sacchetti Sassetti, nel tardo pomeriggio si è tenuto il Consiglio Comunale straordinario durante il quale si sono verificati nuovi sviluppi in merito alla situazione che riguarda il fabbisogno delle aule.
I genitori hanno continuato a chiedere a gran voce di rivedere la nota con la quale si indicava il termine ultimo del 10 luglio come termine improrogabile per liberare i locali della scuola secondaria di primo grado, ora in uso al Sacchetti Sassetti, per la messa in opera di una porta tagliafuoco per il trasferimento dei locali da una scuola ad un’altra. Nel corso della manifestazione i genitori hanno più volte ripetuto che bisogna tenere conto delle esigenze delle due scuole soddisfacendo il benessere di tutti gli alunni. Nel corso del Consiglio Comunale la consigliera dell’opposizione Pelorossi Annarita (Alatri in Comune) insieme agli altri consiglieri presenti, ha ribadito alla maggioranza la necessità di ritirare la nota contestata in quanto non esistono i presupposti per attuarla. Il Consigliere Recchia (PD) ha contestato il provvedimento preso dall’Ente che, come affermato dallo stesso delegato alla cultura, non è ancora in possesso di un parere tecnico favorevole a tale soluzione, invitando quindi ad operarsi per trovare soluzioni alternative tenendo presente le esigenze di entrambi gli istituti coinvolti. Sandro Vinci, delegato all’istruzione che sta cercando soluzioni da mesi assieme ai tecnici per garantire il diritto allo studio a tutti i bambini senza distinzione, ha spiegato i passi che hanno portato alla proposta odierna che anche deve passare al vaglio dei tecnici comunali e dei responsabili della sicurezza degli istituti. Nel frattempo anche l’altro istituto Alatri Uno, preme affinchè la scuola e i bambini non vengano ancora sacrificati, stante la chiusura della Luigi Ceci ormai datata anni addietro e senza prospettive a breve di una ricostruzione. L’invito da tutte le parti è quello a non fare una guerra ‘tra poveri’ e a calmare i toni dello scontro. A.T.
